Salta il Piano contro i rumori: ancora lite su tavolini e concerti

27 Aprile 2023

Rinviato al 2 maggio il consiglio comunale sui limiti ai locali della movida in piazza Muzii e via Battisti Non si trova l’accordo in maggioranza. Il Pd: «La delibera va ritirata». Il M5S: «Ora Masci si dimetta»

PESCARA. Salta l’approvazione del Piano di risanamento acustico per la zona di piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris: se ne riparlerà il 2 maggio. Il sindaco Carlo Masci avrebbe voluto chiudere la partita già ieri e invece ha dovuto concedere 4 giorni di trattative. A partire dal vertice di oggi alle ore 12.30 quando Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e tutti i capigruppo incontreranno in Comune, su richiesta del Pd, le associazioni che contestano quel piano e ne chiedono il ritiro. E oggi Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato caleranno sul tavolo la stessa richiesta. Una richiesta che Masci (Forza Italia) e la Lega non vogliono accettare mentre Fratelli d’Italia, il partito dell’assessore al Turismo Alfredo Cremonese, preme per allentare le maglie dei divieti alla movida con più tavolini all’aperto e più deroghe per i concerti in strada.
PARLA L’ASSESSORE Ieri, in consiglio, l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ha presentato così le linee guida del piano anti rumore prima della sospensione: «Un piano sicuramente non facile», ha detto, «ma stiamo cercando di arrivare a un equilibrio: da un lato il diritto al riposo e dall’altro consentire alle attività di lavorare». Del Trecco ha lanciato un appello alla maggioranza: «Pensiamo che si possa arrivare a un equilibrio e tutti dobbiamo essere partecipi per raggiungere la situazione migliore in una zona a cui teniamo». Poi, un altro messaggio: «Questo è un piano tecnico, difficilmente contestabile».
il pd attacca Dopo la chiusura del consiglio, si scatena l’opposizione: «Ci auguriamo che queste ore facciano comprendere al centrodestra che il piano va ritirato per evitare l’ennesima frattura dolorosa fra il Palazzo di città e i pescaresi», dicono i consiglieri Pd e delle liste civiche di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. «Mai era successo che tutte le associazioni di categoria, all’unisono, chiedessero con convinzione il ritiro di un atto così divisivo», spiegano i consiglieri, «che rischia davvero di impoverire Pescara sul piano dell’offerta turistica e ricreativa, proponendo al tempo stesso di scrivere assieme all’amministrazione un patto per far convivere il diritto all’impresa, al lavoro e al riposo. Il centrodestra invece ha solo mortificato gli esercenti con una sequela di ordinanze, restrizioni, irrigidimenti sull’occupazione del suolo pubblico: ora la situazione in piazza Muzii è radicalmente cambiata e il piano di risanamento acustico va ritirato per giungere a regole condivise e più equilibrate».
IL M5s: masci si dimetta «Speriamo che l’incontro con le associazioni serva a far capire a Masci e al centrodestra che la delibera da loro proposta va ritirata perché inutile e dispendiosa», commentano i consiglieri M5S Erika Alessandrini, Massimo Di Renzo e Paolo Sola. «Si butteranno 60mila euro di soldi pubblici per installare strumenti di mero rilevamento, di fatto inutili per contenere le emissioni sonore e si scaricheranno responsabilità non sopportabili addosso ai gestori dei locali che dovrebbero far garantire, a proprie spese, il rispetto dei limiti sonori non solo dentro i loro locali, ma anche fuori, di fatto sostituendosi agli enti pubblici». Il M5S si schiera contro Masci: «È un sindaco incapace di assumersi responsabilità politiche, giustificando le proprie posizioni come costantemente obbligate da vani tecnicismi e vuole anche ricandidarsi a governare la città. Farebbe meglio a dimettersi da subito».