Salta l’accordo sul Piano sociale L’opposizione blocca il Consiglio

Sconfessata da una parte della maggioranza l’intesa raggiunta domenica tra Pd e il centrodestra Bocciate le richieste per le famiglie sposate e per i bimbi pescaresi che si iscrivono negli asili nido
PESCARA. L’accordo sul Piano sociale è saltato. Nel giro di poche ore, l’intesa raggiunta domenica scorsa tra il capogruppo del Pd Marco Presutti e il centrodestra è stata sconfessata dai consiglieri di Sinistra italiana, Mdp e di una parte del Partito democratico. Così ieri, nonostante alcuni tentativi di ridiscutere l’accordo, maggioranza e opposizione sono tornate a scontrarsi sul documento di quasi 200 pagine, in cui sono indicati tutti i servizi sociali e assistenziali che offrirà l’amministrazione comunale nei prossimi anni ai cittadini.
La conseguenza è stata immediata. Il centrodestra ha ripreso a discutere oltre un centinaio di emendamenti e subemendamenti al Piano sociale, presentati molto probabilmente per fare ostruzionismo, bloccando, di fatto, i lavori del consiglio comunale fino a sera.
Lo scontro è, in particolare, su due delle richieste di integrazione al Piano sociale presentate dal centrodestra. La prima riguarda un aumento delle risorse da destinare alle politiche di sostegno per le famiglie tradizionali che si rivolgono ai centri diurni escludendo, in questo modo, le coppie di fatto. L’altra richiesta è quella di aumentare i punteggi dei bambini residenti da più anni a Pescara che si iscrivono agli asili nido comunali. La prima bocciatura ad entrambe le proposte è arrivata dai consiglieri della Sinistra italiana, che già venerdì scorso avevano avuto un diverbio con Presutti su queste questioni. Tanto è vero che sabato scorso, la capogruppo Daniela Santroni ha deciso di disertare il conclave con assessori e consiglieri, convocato dal sindaco Marco Alessandrini per mettere a punto un programma di fine mandato con l’indicazione di tutte le priorità.
Alla Sinistra si sono uniti ieri i consiglieri di Mdp e di una parte del Pd, facendo saltare così l’accordo raggiunto domenica pomeriggio tra il capogruppo del Partito democratico e i rappresentanti dei gruppi di centrodestra sulle modifiche da apportare al Piano sociale all’indomani in consiglio.
Ma ieri mattina, quando è ripresa la seduta, interrotta giovedì scorso in attesa di un accordo, lo scenario è completamente cambiato. E nel corso del consiglio il sindaco ha fatto sapere ai capigruppo del centrodestra che erano sorti dei problemi e che non avrebbe potuto più onorare quell’accordo raggiunto il pomeriggio prima.
Durante la giornata di ieri, maggioranza e opposizione si sono riunite più volte, sospendendo la seduta, per tentare un nuovo riavvicinamento tra le parti. Ma tutti i tentativi sono andati a vuoto. Il centrodestra non intende ritirare quelle due richieste e la maggioranza non ha intenzione di accoglierle. Così, l’opposizione ha ripreso la discussione degli emendamenti, andata avanti fino a sera. Stamattina si riprende.
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