Salvataggi in mare, ora in campo anche i vigili del fuoco

A disposizione una moto d’acqua per i fine settimana estivi A bordo due operatori con la barella pronti a intervenire
PESCARA. I vigili del fuoco di Pescara attivano un nuovo servizio, stavolta in mare. È il soccorso acquatico che sarà assicurato tutti i fine settimana dal 22 luglio al 27 agosto, dalle 10 alle 18. In azione il personale specializzato, a bordo di una moto d’acqua: l’equipaggio sarà composto da un vigile del fuoco conduttore e da un soccorritore acquatico. Avranno a disposizione una barella rigida galleggiante per il recupero del bagnante che, di volta in volta, avrà bisogno di aiuto, per poi metterlo in sicurezza e stabilizzarlo prestando immediatamente in mare i primi soccorsi, magari determinanti, mentre la persona in difficoltà viene ricondotta a riva. Il servizio sarà attivo sulla costa di Pescara, ma potrebbe essere esteso anche oltre i confini della città, come annunciato ieri mattina dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Luca Verna, affiancato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e dal sindaco Carlo Masci, visto che il Comune ha stanziato 6.000 euro per promuovere questa attività, e dal direttore marittimo Fabrizio Giovannone, considerato che i vigili agiranno sotto il coordinamento della Capitaneria di porto.
La particolarità della moto d’acqua è la sua capacità di muoversi anche nella zona più vicina alla battigia (fino a 30 centimetri di profondità), inaccessibile ad altri mezzi, ha spiegato Verna prima di promuovere una dimostrazione nello specchio acqueo davanti allo stabilimento dei vigili, sotto gli occhi affascinati dei bagnanti, per testimoniate «la completezza del nostro soccorso in caso di necessità». È possibile, ad esempio, che la moto d’acqua faccia richiesta dell’elicottero facendolo alzare in volo per trasportare a bordo i sommozzatori, se una persona va recuperata sott’acqua. O può accadere, ha detto sempre Verna, che venga chiesto l’intervento di una unità navale. Completano la dotazione della moto una radio e un estintore, per soccorrere una imbarcazione con un principio di incendio. «Insieme teniamo la città sicura», ha commentato Masci parlando della «collaborazione tra istituzioni» che si concretizza a Pescara e ricordando con orgoglio che «Bandiera blu vuol dire anche servizi, come il salvataggio». La speranza, per Giovannone, è che «questo servizio specialistico, che rappresenta un valore aggiunto, venga replicato in tutta la giurisdizione della direzione marittima che riguarda Abruzzo, Molise e Isole Tremiti». Un «grazie» ai vigili è arrivato da Di Vincenzo che ha sottolineato «la professionalità di altissimo livello» di questo corpo.

