Salvato dai medici, ringrazia il reparto di Chirurgia 2

PESCARA. «Grazie ai dottori che hanno salvato la vita del mio papà». I ringraziamenti di Cinzia Chiaiese, insegnante di sostegno all'istituto alberghiero De Cecco, sono tutti per lo staff medico e...
PESCARA. «Grazie ai dottori che hanno salvato la vita del mio papà». I ringraziamenti di Cinzia Chiaiese, insegnante di sostegno all'istituto alberghiero De Cecco, sono tutti per lo staff medico e infermieristico di Chirugia 2, ala ovest, dell'ospedale Santo Spirito di Pescara.
Suo padre Pasqualino Chiaiese, 84 anni, capostazione in pensione originario di Poggio Imperiale, provincia di Foggia, ha avuto un malore il 29 dicembre scorso mentre si trovava in vacanza in città, a casa della figlia e della nipote Sabrina Saracino.
Immediamente trasportato al pronto soccorso, gli sono state prestate le prime cure e poi subito trasferito nel reparto di Chirurgia 2 diretto da Massimo Basti.
«E' stato accolto con un sorriso da Basti e le infermiere lo hanno tanto coccolato anche se lui è un simpaticone e si fa benvolere», racconta la prof di 180 studenti diversamente abili, «ma mio padre è un paziente a rischio. Trenta anni fa ha avuto un infarto e a Verona gli sono stati inseriti tre bypass: il suo cuore oggi funziona al 25 per cento e la paura è stata tanta».
Il 14 gennaio, Pasqualino ha subito l'intervento chirurgico al colon che gli ha salvato la vita. «Era una situazione disperata», precisa Cinzia Chiaiese, «e i medici hanno agito con coraggio e velocità. Mio padre rischiava di morire. Non dimenticheremo mai la loro grande umanità e disponibilità. In qualunque altro ospedale, forse, i medici non si sarebbero presi la responsabilità di entrare in sala operatoria considerata la gravità della situazione clinica del paziente: qui, sono intervenuti tempestivamente».
Dopo l'operazione, il paziente è stato monitorato per una settimana, durante la quale la figlia e la moglie, Antonietta De Vivo, non lo hanno lasciato un attimo, e poi dimesso. Sabato pomeriggio un nuovo malore ha costretto l'uomo a tornare in osservazione all'ospedale civile, ma nulla di grave.
Oltre che al primario Basti, il grazie della famiglia Chiaiese va esteso anche a Valerio Caracino, che ha eseguito l'intervento della salvezza; Andrea Ricci, Edoardo Liberatore, Enzo Monteferrante, Marino Nardi, alla caposala Rita Leonzio, all'infermiera Rita Di Martile e a tutto il personale di supporto. (c.c.)
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