Salve le classi di Caprara il Comune fa dietrofront

11 Settembre 2015

SPOLTORE. Non chiuderà la scuola Tito Acerbo di Caprara. Sui plessi scolastici della frazione il Comune di Spoltore ha fatto dietrofront in extremis per accogliere le richieste dei genitori, contrari...

SPOLTORE. Non chiuderà la scuola Tito Acerbo di Caprara. Sui plessi scolastici della frazione il Comune di Spoltore ha fatto dietrofront in extremis per accogliere le richieste dei genitori, contrari al trasferimento delle due pluriclassi della primaria nell’edificio della materna. Il cambio di programma è stato comunicato ai cittadini nel corso dell’assemblea che si è svolta mercoledì sera su iniziativa del comitato Caprara Attiva, che si stava battendo per evitare l’accorpamento di elementari e infanzia nello stesso edificio.

Con le modifiche al piano di trasloco, solo 3 classi di Santa Teresa andranno a Caprara, non più 6. Le 3 che non andranno più all’Acerbo verranno collocate nei locali di via Alento a Santa Teresa, attuale sede della direzione didattica, a sua volta trasferita in via Nora, sempre a Santa Teresa. Con lo spazio che così si libera nella primaria di Caprara non sarà più necessario spostare le due pluriclassi della frazione nella materna. Lo prevede un nuovo atto di indirizzo del sindaco Luciano Di Lorito. Una soluzione che consente di risparmiare sul trasporto, con meno classi di Santa Teresa da portare con lo scuolabus a Caprara. Hanno partecipato al confronto sulla scuola anche altri amministratori, tra i quali l’assessore Lorenzo Mancini e il consigliere di opposizione Edoardo Diligenti, la preside Anna Maddalena Belcaro, la direttrice dell’ufficio scolastico provinciale Rita Vitucci, riunioni con la partecipazione della consulta di frazione di Caprara, presieduta da Bruno Ortense.

«Ci siamo arrivati», spiega il sinaco, «grazie alla disponibilità della dirigente Belcaro, una soluzione che consente di andare incontro alle istanze delle famiglie e collocare le aule all’interno di uno stesso territorio». «Una soluzione che farà comprendere a molti come la scuola vada salvaguardata, bene prezioso che va ben oltre gli ambiti scolastici e che appartiene all’intera collettività», dice Valentina Passeri, del comitato Caprara Attiva.

Un cambio di programma che, seppur “last minute”, piace al capogruppo di minoranza Marina Febo: «Un risultato frutto della partecipazione dei cittadini che hanno scongiurato il peggio, colmando evidenti mancanze dell’amministrazione. Sono soddisfatta che, sotto la forte spinta dei cittadini, anche se in evidente ritardo, il sindaco abbia seguito la direzione giusta. Da consigliere comunale e per il bene della nostra città, mi auguro che d'ora in avanti si faccia una programmazione più attenta».