«Salviamo il torrione» un’iniziativa per le scuole

28 Novembre 2014

FRANCAVILLA. «Salviamo il torrione spagnolo» è lo slogan dell’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole di Francavilla che si terrà oggi, dalle 9,30 alle 13, a cura del centro di educazione...

FRANCAVILLA. «Salviamo il torrione spagnolo» è lo slogan dell’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole di Francavilla che si terrà oggi, dalle 9,30 alle 13, a cura del centro di educazione Buendia nell’ambito della Settimana Unesco per lo sviluppo sostenibile. Stamani, in viale Michetti, ai piedi dell’antica torre costiera di avvistamento (costruita dagli spagnoli dopo il 1566 a seguito delle scorrerie dell’esercito turco), gli esperti di Buendìa terranno una lezione all’aperto sui monumenti di Francavilla da salvare dal degrado che rischia di far scomparire per sempre le ultime testimonianze delle origini di Francavilla, sopravvissute alle distruzioni della seconda guerra mondiale.

Il programma prevede varie iniziative, fra cui attività didattiche finalizzate a far scoprire ai ragazzi spazi e monumenti della città che meritano di essere salvati dal degrado, recuperati e valorizzati; oltre al torrione, merita particolare attenzione la chiesa di Sant’Egidio, al cimitero, da anni lasciata in balìa dei vandali. Sarà allestita una mostra fotografica a cura di Federica Rapino, Valentina Raciti, Roberta Rapino e Virginia Marrone.

Parallelamente, al Museo Michetti, alle 9.30, nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, Comune e Cosvega organizzano un seminario di aggiornamento sul tema dell’educazione alla gestione dei rifiuti rivolto agli studenti, con particolare riferimento alla raccolta, recupero, riciclo e riduzione dello spreco alimentare e riduzione dei materiali di imballaggio. Relatore sarà il direttore di Cosvega, Massimo Galasso. Gli specialisti della ditta Adriatica Oli proporranno interessanti iniziative per il recupero degli oli domestici. È prevista la partecipazione del sindaco Luciani e dell’assessore all’Ambiente, Gianluca Bellomo. (g.g.)

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