«Salviamo la casetta del ricordo»

L’immobile di montagna da dare ai giovani, D’Alfonso scrive al generale Sirimarco
LETTOMANOPPELLO. Un ringraziamento sentito ai carabinieri e in particolare ai carabinieri forestali, per quanto fanno per l'Abruzzo, insieme alla richiesta di condividere con la comunità dei giovani lettesi un piccolo e grazioso immobile di montagna diventato un simbolo per quanti lo frequentavano mezzo secolo fa. La casetta forestale, o meglio del ricordo, sorge a Passo Lanciano, nel territorio che ricade all'interno del comune di Lettomanoppello. Il governatore, Luciano D’Alfonso, ci andava da piccolo, e con lui chissà quanti altri bimbi del paese. Ma non è un segreto che oggi la casetta è sottoutilizzata, quasi dimenticata. Di proprietà del Demanio, è rimasta per molto tempo in uso ai carabinieri. Ma oggi, grazie ai fondi del Masterplan per l'Abruzzo, può tornare a vivere per svolgere più di una funzione. Ed ecco che il governatore-senatore, alla vigilia della sua partenza per Roma, ha deciso di inviare una lettera al generale Michele Sirimarco, comandante della Regione Abruzzo dei carabinieri. Per conoscenza, la lettera è stata recapitata a una serie di indirizzi di personaggi interessati come il direttore centrale per la gestione del Patrimonio immobiliare dell'Agenzia del Demanio, Paolo Maranca, il sindaco di Lettomanoppello e Giampiero Leombroni, presidente della Arap, ente committente per i lavori previsti a Passo Lanciano. Nella lettera, D’Alfonso chiede al generale dei carabinieri di giungere a una gestione comune dell'immobile immerso nel verde del Parco della Maiella. Si tratta di una casetta in pietra di montagna, rude, resistente e porosa al tempo stesso, mai usata secondo la sua capienza di collocazione turistica – scrive il governatore – e secondo anche la sua consistenza identitaria per il patrimonio culturale dei lettesi. Dopo questo primo passaggio della lettera, che racchiude affetto e storia del paese della Val Pescara, d'Alfonso entra nel merito: «Dopo tantissimi decenni ribadisco l'interesse, il desiderio, il bisogno e la necessità di mettere a disposizione dei ragazzi di Lettomanoppello e di quelli che formano la locale scuola sci, la cassetta forestale. Ma non solo ai ragazzi», precisa il governatore, «perché anche i carabinieri e con essi carabinieri forestali, figure fondamentali per la tutela della vita garantita in ogni circostanza d’emergenza, se ne possono o potrebbero servire come spazio di ricovero di attrezzature che consentano la migliore riuscita delle loro attività». Il presidente si impegna anche a far dialogare tra di loro le parti in causa che, oltre alla Regione, sono il commissario della Comunità Montana e l’Arap, per far coincidere gli interessi giuridici. E conclude con il messaggio di speranza che tutto vada in porto in modo che, dopo 50 anni, la cassetta dei ricordi, costruita con le pietre della Maiella, possa diventare il punto di incontro tra i giovani e chi rappresenta le istituzioni difendendola ogni giorno. (l.c.)

