Salvini: «Subito i lavori sulla linea Pescara-Roma Snellire le procedure»

14 Settembre 2022

Il segretario del Carroccio: «Sbloccati i fondi per il Superbonus 110% Ci saranno certezze per chi acquista i crediti. Aiuteremo le imprese»

Va e viene dall’Abruzzo, gira come una trottola per tutta l’Italia a caccia di consensi. Matteo Salvini, segretario federale della Lega, sa che il centrodestra è favorito nel voto del 25 settembre, ma è consapevole che nella gara tutta interna alla coalizione il suo è un percorso in salita. I pronostici sono per Giorgia Meloni e FdI. Oggi Salvini torna in Abruzzo per una doppia tappa: stasera alle 21.30 in piazza Salotto a Pescara, domani a Vasto dalle 9.30 alle 10.30 al Crocodile Café
Onorevole Salvini, i sondaggi sono favorevoli al centrodestra, ma all’interno della coalizione la Lega è in arretramento rispetto a FdI. Lei è preoccupato di questo?
Assolutamente no, anche perché i sondaggi ci hanno sempre sottostimato come è successo nel 2018 e perfino nel 2019 quando ci davano sotto il 30% e invece superammo il 34. Sono convinto che ci sarà una straordinaria affermazione del centrodestra e della Lega, i sondaggi che preferisco sono quelli delle piazze e le piazze mi confermano grande affetto e attenzione.
Quale ruolo futuro potrebbe avere Matteo Salvini in un potenziale governo di centrodestra?
Lo decideranno gli italiani, la Lega ha donne e uomini preparati che possono occupare con efficacia posizioni rilevanti. Io sono a disposizione, sarei onorato di poter guidare il mio Paese.
Il caro bollette ha l’effetto di una mannaia sulle tasche dei contribuenti. Tre cose da fare subito per evitare che la situazione economica delle famiglie italiane possa diventare insostenibile?
Sono molto preoccupato: la Lega aveva lanciato per prima l’allarme e ora chiediamo con forza almeno 30 miliardi (come fanno anche la Cgia di Mestre e il presidente di Nomisma Energia). Non spendere 30 miliardi oggi, significa spenderne almeno il triplo domani per cassa integrazione, disoccupazione, drammatico impoverimento del Paese. È una strada che stanno seguendo anche all’estero, il Regno Unito ha stanziato 150 miliardi di sterline. Oggi (ieri, ndr) sono stati sbloccati 13 miliardi. Bene. Meglio di zero, ma se pensiamo che mettano in sicurezza il sistema industriale italiano, abbiamo sbagliato a capire. Se Francia, Germania, Spagna e Regno Unito bloccano le bollette e noi no, dovremmo farci delle domande... a me interessa, come Lega, portare la voce di lavoratori e lavoratrici. L’ho detto ai parlamentari di sinistra, che ridevano in Aula: le lavoratrici e i lavoratori italiani non hanno niente da ridere. È su questi temi concreti che il centrodestra vincerà le elezioni, perché dalle parti del Pd non capiscono il paese reale.
Da quel famoso giorno al Papeete beach in cui chiese i pieni poteri la parabola della Lega, che sembrava inarrestabile, iniziò a scendere. Da lì il secondo governo Conte e poi l’arrivo di Draghi. Si è mai pentito di quella dichiarazione?
Mai chiesto pieni poteri, ho sempre e solo fatto riferimento alla necessità di governare con una maggioranza politica scelta dagli italiani. Ovvero quello che spero accadrà dopo il voto del 25 settembre. Con il Movimento 5 Stelle non si può governare perché dice troppi No, se ne è accorto anche il presidente Draghi che non ha ottenuto la fiducia per il termovalorizzatore di Roma. Una follia. Ecco perché la Lega, dopo più di un anno di governo dove comunque aveva ottenuto dei risultati importanti, aveva chiesto il voto. Avevamo ottenuto il massimo da quell’esperienza: decreti sicurezza con azzeramento degli sbarchi e delle morti in mare, quota 100, flat tax al 15% per le partite iva fino a 65mila euro, codice rosso contro la violenza sulle donne, legittima difesa, decreto Genova per ricostruire il ponte Morandi a tempo di record, assunzione di migliaia di donne e uomini delle forze dell’ordine, rafforzamento della videosorveglianza nei comuni compresi quelli abruzzesi. Non vediamo l’ora di realizzare il programma di centrodestra, grazie al voto degli italiani.
Le viene ricordata spesso la sua amicizia con Putin e il fatto che lei sia contrario alle sanzioni alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Può fare chiarezza sulla sua posizione rispetto al leader russo?
Ho incontrato Putin per l’ultima volta più di tre anni fa, da vicepresidente del consiglio. Ma io non ho firmato alcun accordo economico con Mosca: quello lo ha fatto Letta, che nel 2013 siglò ventotto intese con il Cremlino. La Lega ha sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno dell’Ucraina e a favore delle sanzioni. Mi limito a chiedere – come fanno anche autorevoli osservatori internazionali, cito l’Economist – se le sanzioni stanno davvero colpendo efficacemente il Cremlino. Non vorrei che i sanzionatori soffrissero più dei sanzionati, e per questo chiedo che l’Europa offra sostegno e protezione alle famiglie e alle imprese italiane come successo per il Covid.
Lei torna in Abruzzo per una doppia tappa, Pescara e Vasto, dopo l’appuntamento di Giulianova di qualche giorno fa. Tra le principali criticità vanno segnalate la questione trasporti, con tempi di percorrenza anacronistici sulla ferrovia Pescara-Roma e le difficoltà di collegamento con le zone interne, la questione sanità (con le lunghe liste d’attesa) e l’operazione marketing per una maggiore visibilità della regione. Quali le soluzioni da portare a livello parlamentare?
Snellimento delle procedure a ferrea volontà di far correre l’Italia. Da una parte c’è il centrodestra che vuole un Paese moderno, dall’altra c’è la sinistra che con Pd e Movimento 5 Stelle frena le opere pubbliche, dice no al nucleare e ai termovalorizzatori, condanna il Paese all’arretratezza. Cito un fatto concreto. Proprio ieri, la Lega ha salvato le imprese inguaiate dalle criticità del superbonus. Significa che ci saranno certezze per chi compra i crediti. Le aziende respirano, il lavoro riparte: dalle parole ai fatti. Ora avanti tutta contro il caro bollette: è emergenza nazionale, non possiamo perdere tempo. Sulle infrastrutture ricordo che la Lega, col decreto Genova, ha consentito la ricostruzione del ponte a tempo di record e in totale trasparenza e sicurezza. Significa che l’Italia, se lasciata correre, può raggiungere qualsiasi risultato. Sul fronte della sanità, il primo passo importante è la cancellazione del numero chiuso per chi vuole fare medicina. È assurdo sbarrare le porte a migliaia di giovani aspiranti medici italiani, per poi ritrovarsi con pochi camici bianchi e provare a cercarli all’estero. Noi su questi temi ci siamo e siamo pronti al confronto: purtroppo a sinistra insistono a parlare di inesistente allarme fascismo.
Qual è la sua posizione sul Reddito di cittadinanza?
Va mantenuto solo per chi non può effettivamente lavorare, ma bisogna drasticamente ridurre gli sprechi e gli abusi. I miliardi risparmiati vanno utilizzati per tagliare le tasse. Le priorità della Lega, oltre al caro bollette, sono flat tax, pace fiscale, quota 41 per evitare il ritorno alla drammatica e sbagliata legge Fornero.
È pronto a riproporre il Decreto Salvini per affrontare il tema immigrazione?
Assolutamente sì, hanno prodotto risultati concreti e indiscutibili a partire dall’azzeramento degli sbarchi e di conseguenza delle tragedie in mare. Ne sono orgoglioso, peraltro sono a costo zero per lo Stato e consentono di salvare vite.
L’ultimo libro letto e l’ultimo film visto al cinema?
Al Festival di Venezia ho visto il meraviglioso documentario sulla vita di Franco Zeffirelli prodotto dalla mia compagna Francesca Verdini. L’ultimo libro letto è Quattro stagioni per vivere, di Mauro Corona. Purtroppo, in campagna elettorale ho poco tempo libero, recupererò appena possibile.