Sambuceto contro Terna

Assemblea con i cittadini in Comune: il tracciato va spostato
SAN GIOVANNI TEATINO. Il cavo Terna, dell’interconnessione elettrica Montenegro-Italia, non passerà a Sambuceto. Di sicuro non passerà lungo la Tiburtina. E’ l’obiettivo numero uno del Comune che, dopo anni di battaglie nelle aule dei tribunali contro il gestore nazionale delle reti elettriche, scende in piazza per catalizzare la protesta dei cittadini, anche dei residenti degli altri Comuni (compreso Pescara) interessati dal passaggio del cavo. Il Comune del sindaco Luciano Marinucci parteciperà alle manifestazioni che le associazioni ambientaliste, Wwf in testa, hanno intenzione di organizzare. Dei rischi che potrebbero derivare dal cavo Terna, con le possibili controindicazioni per la salute dell’uomo e dell’ambiente, si è discusso all’assemblea di lunedì in Comune. La guerra alla Terna è iniziata già da alcuni anni, da quando ai tempi del suo insediamento, nel 2011, l’amministrazione Marinucci si rese conto che il cavo non era stato spostato dal centro abitato, come invece era stato fatto nel territorio di Pescara, ed era ancora previsto lungo la Tiburtina. Inoltre, solo San Giovanni Teatino non aveva preso soldi a titolo di compensazione per l’impatto ambientale, mentre gli altri Comuni interessati avevano incassato fior di milioni, 9 Cepagatti, 5 Pescara, e 300mila euro Spoltore, dove il cavo interrato passerà per pochi metri. Marinucci ha chiamato a raccolta tutti i cittadini inviando casa per casa una cartolina. All’assemblea hanno partecipato il Wwf, con Augusto De Sanctis, e rappresentati dei comitati “no Terna”, provenienti da Cepagatti e da centri del Teatino. «Puntiamo allo spostamento del tracciato, portandolo tra l'asse attrezzato e l'aeroporto», spiega il sindaco. «Una volta ottenuto questo, rinunceremo a qualsiasi ricorso». Il Comune sarebbe quindi disposto anche a rinunciare ai soldi, pur di ottenere una condizione di massima sicurezza per la città. L’assemblea si è conclusa con la decisione di aprire una pagina Facebook in collegamento con gli altri comitati; creare un comitato regionale dove far confluire tutte le proteste; manifestazioni coordinate lungo le vie del tracciato. Per informazioni, gli interessati possono contattare la segreteria del Comune. (g. d. l.)
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