San Massimo, Oncologia chiusa per 3 giorni

Penne, un altro segnale di grave difficoltà per l’ospedale vestino. Protesta l’associazione dei malati
PENNE. Il San Massimo di Penne continua a vivere in una profonda agonia. Dopo aver perso il punto nascita e aver visto il personale medico ridursi in maniera significativa in quasi tutti i reparti, l’ospedale sarà ancora al centro di pesanti tagli di organico. A pagare dazio, questa volta, sarà il day hospital di Oncologia. Attraverso un provvedimento provvisorio l'importante reparto resterà chiuso per tre giorni. Una misura temporanea, niente di definitivo, ma che di certo non lascia presagire nulla di buono.
I timori degli amministratori e dei malati ell'area vestina è che la chiusura temporanea del reparto possa essere l’anticamera di una soppressione definitiva del servizio. Aperto nel 2001, il reparto inizialmente poteva contare su tre medici, due a tempo pieno più un responsabile, Donato Natale, per tre giorni a settimana.
Via via il personale medico è stato ridotto e l’associazione vestina per l’oncologia (Avo), presieduta da Tecla Rosa, è stata costretta anche a pagare un medico per tre anni in modo da mantenere un servizio adeguato.
«Giovedì scorso, una delegazione della nostra amministrazione ha avuto un incontro con l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci per capire quali intenzioni la Asl e il governo regionale abbiano per il futuro dell’importante reparto. Diffidiamo il general manager della Asl, Claudio D'Amario, e l’assessore Paolucci dal chiudere la Oncologia perché provocherebbe danni irreparabili ai pazienti affetti da gravi patologie. La chiusura sarebbe l'ennesima offesa ai malati e agli utenti dell'area vestina. L'Oncologia e la sua attività ambulatoriale devono rimanere a Penne», sottolinea il sindaco, Rocco D'Alfonso.
Anche l'associazione Avo, che nel corso degli anni si è spesa per rendere l’ Oncologia un vero e proprio fiore all’occhiello del San Massimo, acquistando macchinari, mobili e pagando anche la formazione del personale infermieristico, ha ritenuto inaccettabile l’ennesimo taglio ai danni dell’importante reparto. «Per la prima volta, il servizio resterà dunque chiuso per tre giorni. Questa è assolutamente una politica di depotenziamento volta ad accentrare il servizio verso Pescara. Come associazione Avo, abbiano sostenuto in tutti i modi questo reparto, con investimenti strutturali e pagando per quasi due anni anche un medico. Invitiamo il nuovo primario di Oncologia di Pescara, Carlo Garufi, a non utilizzare logiche romane. Lo invitiamo caldamente a venire a Penne per visitare il nostro day hospital. È disumano pensare»ha tenuto a precisare Tecla Rosa, «che pazienti dell'area montana possano affrontare, per terapie chemioterapiche, tragitti difficoltosi fino a Pescara aspettando fino alle 14 a digiuno per poter usufruire delle cure».
Francesco Bellante
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