San Nunzio, premiati gli agenti che ritrovarono le reliquie

PESCOSANSONESCO. Una cerimonia per ringraziare i poliziotti (foto in alto) che lo scorso anno recuperarono le reliquie del santo Nunzio Sulprizio si è svolta nei giorni scorsi a Taranto, dove il...
PESCOSANSONESCO. Una cerimonia per ringraziare i poliziotti (foto in alto) che lo scorso anno recuperarono le reliquie del santo Nunzio Sulprizio si è svolta nei giorni scorsi a Taranto, dove il prefetto Donato Carfagna e il sindaco Rinaldo Melucci hanno ufficialmente ringraziato la polizia di Stato e, in particolare, i cinque falchi della squadra mobile che, a tempo da record, recuperarono le reliquie del santo di Pescosansonesco. A dicembre scorso era stato l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, a ringraziare personalmente i cinque agenti.
Le indagini partirono appena avuta notizia del furto, del quale si accorse il parroco della chiesa prima della celebrazione della messa della sera. Era il 10 ottobre dello scorso anno. La teca era esposta davanti all’altare per la devozione dei fedeli in occasione della cerimonia di canonizzazione in programma per domenica 14 ottobre 2018 a Roma. Le reliquie furono recuperate nel quartiere Salinella di Taranto, all’interno di una scatola di cartone nei pressi di un cassonetto dei rifiuti, sottratta in tempo al mercato dell’antiquariato del basso Salento. Così, la mattina dell’11 ottobre, mentre don Giuseppe Carrieri, parroco della chiesa, si trovava negli uffici della squadra mobile per sporgere la denuncia di furto, i falchi recuperarono e restituirono all’incredulo parroco la teca con le ossa del Beato Nunzio, ancora non diventato santo. Grazie alla tempestività e alla conoscenza del territorio, è stato possibile, soprattutto in occasione della vicina cerimonia di canonizzazione, esporre le reliquie del Beato per l’adorazione dei fedeli. I 5 agenti in forza alla questura di Taranto sono stati dunque invitati a visitare il santuario di Pescosansonesco e il paese che ha dato i natali al giovane santo.

