San Panfilo Vescovo antichissimo ossario scoperto nella cripta

SPOLTORE. Rinvenuto un ossario in un'antica costruzione sotterranea all'interno della cripta della chiesa di San Panfilo Vescovo entro le mura. Il locale tornato alla luce, che potrebbe aprire nuovi...
SPOLTORE. Rinvenuto un ossario in un'antica costruzione sotterranea all'interno della cripta della chiesa di San Panfilo Vescovo entro le mura. Il locale tornato alla luce, che potrebbe aprire nuovi scenari sulla storia di Spoltore, è stato inaugurato nel corso di un convegno organizzato dal Comune e dalla parrocchia. Hanno partecipato il sindaco Luciano Di Lorito, il soprintendente per i Beni archeologi dell'Abruzzo Francesco Di Gennaro, l'archeologo Andrea Staffa e l'architetto Giuseppe Di Girolamo della Soprintendenza, il parroco don Gino Cilli, la scrittrice e antropologa Maria Concetta Nicolai, la delegata dello Speleo Club Chieti Cinzia Berardinelli. Moderatore del convegno, l'architetto Luigi Antonio Miccoli, coordinatore del gruppo di amici appassionati di storia locale che, con il sostegno dell'ex parroco di San Panfilo don Rinaldo Lavezzo, ha condotto l'attività di ricerca che ha portato al rinvenimento. Le ricerche nella Cripta si sono protratte per circa un mese. L'amministrazione comunale ha concesso un contributo economico per il completamento dei lavori, eseguiti anche grazie all'apporto dei promotori che hanno prestato gratuitamente la loro opera nelle attività di ripulitura del locale.
Le operazioni di scavo sono state autorizzate della Soprintendenza Archeologica e Architettonica, con il coordinamento di Staffa e Di Girolamo.
Ha dato un contributo decisivo ai lavori il gruppo Speleo Chieti, nella fase di svuotamento e ripulitura dell'ambiente ipogeo ritrovato. «Un importante rinvenimento che apre una nuova finestra sulla storia della nostra città», afferma il sindaco. «La grande partecipazione di pubblico al convegno dimostra l'attenzione della comunità nei confronti degli scavi e dei ritrovamenti, valorizzati con l'apposizione di una teca che permette di vedere un antico ossario sottostante i locali della chiesa. A nome dell'amministrazione comunale ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile le operazioni di ricerca, i volontari, i rappresentanti del Ministero dei beni culturali, gli studiosi intervenuti e la parrocchia. Un gioco di squadra che ha permesso di realizzare un grande risultato».

