San Silvestro un mese dopo Belvedere rimesso a nuovo

1 Ottobre 2020

Il Comune ha ultimato le manutenzioni. E la Regione annuncia finanziamenti Ma tra i residenti c’è chi protesta: «Nella parte alta tutto è rimasto com’era»

PESCARA. C’è una barriera protettiva in legno, fatta con materiali di pregio estetico, al posto dei vecchi guard rail che un tempo costeggiavano il versante di Colle Renazzo. Le porzioni di asfalto danneggiate dalle fiamme adesso sono nuove di zecca e i canali di raccolta delle acque piovane, bruciati dal rogo che un mese fa ha devastato 35 ettari della pineta di San Silvestro, sono stati sostituiti dal Comune con nuove tubazioni. Anche le vecchie opere di contenimento, in grado di prevenire il rischio frane lungo la collina pescarese, sono state rimesse a nuovo dall’amministrazione di centrodestra.
A un mese esatto dall’incendio che ha colpito il cuore verde di Pescara, le piccole opere di manutenzione per rimettere in sicurezza il belvedere di San Silvestro sono state ultimate. «Un segnale importante che abbiamo voluto far arrivare alla cittadinanza a tempo di record», dice l’assessore alle Manutenzioni Adelchi Sulpizio nel giorno in cui anche la Regione, attraverso il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, annuncia lo stanziamento di risorse aggiuntive per la realizzazione di interventi urgenti «di mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico derivanti da incendi boschivi». La variazione al bilancio di previsione (esercizio finanziario 2020-2022), pari a 800mila euro, servirà a coprire sia i danni causati dal rogo divampato lungo la collina pescarese e sia quelli provocati dall’incendio scoppiato nello stesso giorno a Punta Aderci, a Vasto. «La stima dei danni sul patrimonio arboreo effettuata dai nostri tecnici nei giorni successivi all’incendio ammonta a 500mila euro», sottolinea Sulpizio, «una prima relazione è stata inviata alla Regione già il 9 settembre, a pochissimi giorni dall’incendio. L’amministrazione si è attivata immediatamente, abbiamo subito fatto squadra, grazie soprattutto al contribuito del presidente Sospiri e del consigliere Vincenzo D’Incecco. La Regione ci ha garantito questa prima tranche di risorse da utilizzare tempestivamente, in modo da procedere con la piantumazione di nuovi alberi partendo dal belvedere bruciato di Colle Renazzo. Nel frattempo il Comune non è rimasto fermo: oltre a garantire le manutenzioni e la messa in sicurezza già completata, dalla prossima settimana procederemo a sistemare la segnaletica orizzontale».
Il prossimo passo è verificare l’ammontare effettivo delle somme stanziate dalla Regione: quante saranno disponibili per le opere di risanamento a San Silvestro (tra le strade più colpite c’è strada Colle Renazzo, strada vicinale Case delle Monache, strada vicinale Specchioli e strada vicinale Valle della chiesa) e quante, invece, per Punta Aderci. «Ci saranno dei sopralluoghi del genio civile», precisa D’Incecco, «che andranno a stabilire le priorità». «Parliamo di opere di mitigazione del rischio idrogeologico», evidenzia Sospiri, «interventi strategici e necessari soprattutto a San Silvestro, perché la collina è stata privata delle proprie alberature, fondamentali per assorbire e mitigare gli effetti dei nubifragi».
Intanto, i residenti della parte alta della collinetta sollecitano «una bonifica integrale della zona» devastata dalle fiamme. Come Gianni che abita al civico 298 lungo strada comunale San Silvestro, poco prima dello svincolo per strada vicinale Specchioli, nel cui piazzale esterno è stato allestito il posto di comando avanzato dei vigili del fuoco durante i giorni dell’emergenza. «Nella parte bassa della collina i lavori sono stati fatti», racconta, «ma qui intorno è rimasto tutto com’era. Noi che ci viviamo dobbiamo fare i conti da un mese con un odore terribile di bruciato. Stiamo ancora aspettando la pulizia completa. L’altro giorno c’erano dei mezzi in servizio, ma quello che serve è la bonifica di tutte le parti coinvolte nell’incendio».
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