San Valentino riduce la Tari e la Cosap

La giunta dà il via libera allo sconto di due mesi per la tassa sui rifiuti e l’occupazione di suolo pubblico
SAN VALENTINO. L’amministrazione comunale di San Valentino anticipa i tempi d’intervento statali e su iniziativa della giunta comunale, guidata dal sindaco, Antonio D’Angelo, ha proposto al consiglio comunale di deliberare una riduzione della Tari (tassa sui rifiuti) e della Cosap (tassa per l’occupazione di suolo pubblico) in favore di tutte le categorie produttive del paese. Si tratterà di un vero e proprio sgravio della tassa sul suolo pubblico che consentirà agli operatori di utilizzare gli spazi all’aperto per le loro attività economiche, favorendo una corretta applicazione del distanziamento sociale.
«Compatibilmente con le nostre possibilità finanziarie», afferma D’Angelo, «abbiamo trovato uno spazio per ridurre a tutti i nostri operatori economici Tari e Cosap per importi pari a due mesi di tassazione».
Un provvedimento condiviso e voluto anche dagli altri componenti della giunta comunale che vuole dare un segnale di aiuto concreto e di vicinanza a quei lavoratori che hanno subito più di tutti le conseguenze del lockdown, imposto dal Governo per frenare la diffusione del contagio. In realtà è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle azioni che l’amministrazione comunale di San Valentino ha posto in essere durante il blocco. «Sin dall’inizio del mese di marzo» aggiunge il vice sindaco Lino Sciambra, «è stata organizzata una rete assistenziale in favore della popolazione con la collaborazione dei volontari del locale gruppo di Protezione civile che hanno consegnato medicinali e la spesa a domicilio a chi lo richiedesse, senza dimenticare l’assistenza alle persone meno abbienti, svolto in collaborazione con le consigliere Assunta Ronzone e Katia Montepara».
Intanto il Comune ha distribuito circa 15mila euro di aiuti governativi per le famiglie non abbienti «che», come spiega l’assessore Lorenzo Petrilli, «sono stati distribuiti in più tranche tra aprile e maggio, proprio per cercare di dilatare il periodo di fruizione di questi buoni, spendibili presso i nostri negozi di alimentari».
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