Sangiò Nuoto contro la giunta Marinucci

1 Settembre 2015

San Giovanni Teatino, la società che gestisce gli spazi d’acqua della piscina: stop agli attacchi politici

OVANNI TEATINO. È ormai guerra su tutto a Sambuceto, dove persino la pratica sportiva viene trascinata nelle faide politiche. Innescata dal consigliere d’opposizione Paolo Cacciagrano, divampa in città la contesa sullo sport. Capita così che il vertice di una società, la Sangiò Nuoto, concessionaria di un servizio pubblico, come le attività natatorie nella piscina comunale, sferri un duro attacco all’amministrazione e alle altre società sportive, all’indomani di una gara d’appalto vinta.

«La Sangiò Nuoto si è finalmente aggiudicata gli spazi d’acqua» annuncia il presidente Antonio Di Nicola, «il Comune ha imposto una procedura di evidenza pubblica anche se non richiesta da nessuna legge. Purtroppo, ancora una volta, due pesi e due misure da parte dell’amministrazione, che ha invece riaffidato tutti gli impianti sportivi senza procedure pubbliche. Perché? Va anche ricordato che la Sangiò Nuoto ha in affidamento soltanto gli spazi d’acqua e che i problemi di manutenzione fanno capo alla Sgt Multiservizi, come quello dei filtri che hanno comportato un maggior consumo di acqua».

La società si sente bersagliata dalla giunta Marinucci: «Solo grazie all’appoggio dei genitori e dei tesserati siamo riusciti a resistere in questi dieci mesi ai continui attacchi di natura politica, condivisi e spesso addirittura incitati dalla stessa amministrazione. Il sindaco ha persino dichiarato che non sono aumentate le tariffe dell’agonismo, invece sono aumentate eccome. Se il Comune ha problemi di bilancio perché ad alcuni sport concede impianti in comodato gratuito mentre nella piscina c’è stato un vertiginoso aumento del costo complessivo? Perché gli aumenti per gli altri sport sono irrisori? Cosa c’è di trasparente in tutto questo nodo di fare?». (g.d.l.)

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