Sanità, le 11 richieste al governatore

Le 13 sigle sindacali mediche riunite nell’Isa presentano le priorità al nuovo presidente
PESCARA. Le tredici sigle sanitarie riunite dell’Isa (intersindacale sanitaria abruzzese) hanno inviato undici richieste al neo governatore, Marco Marsilio, da discutere in un incontro in Regione. Le richieste sottoscritte dal coordinatore dell’Isa, Walter Palumbo, vanno dalla riduzione delle liste d’attesa al potenziamento dei Pronto soccorso e si riassumono in questi punti.
1) Istituzione di una sola Asl regionale.
2) Istituzione della Consulta regionale degli operatori sanitari.
3) Istituzione di un tavolo di sanità elettronica con il coinvolgimento dei Sindacati degli operatori sanitari che collabori alla informatizzazione del Servizio Sanitario Regionale. Quindi implementazione del fascicolo sanitario elettronico.
4) Risoluzione del problema Liste di attesa attraverso: l’individuazione delle prestazioni specialistiche e diagnostiche di primo livello da allocare ed erogare soltanto a livello distrettuale potenziando il numero dei medici specialisti e degli infermieri.
Obbligatorietà da parte di tutti i medici prescrittori dipendenti e convenzionati ad apporre, in base alla patologia e ai sintomi lamentati dai pazienti, la classe di priorità alle prestazioni sanitarie necessarie ; utilizzo dei Cup attualmente disponibili solo per le prenotazioni del primo accesso riservando ai Cup di 2° livello già previsti negli ambulatori specialistici le prenotazioni per i controlli.
5) Assunzione di personale sanitario (medici, infermieri ed altri operatori sanitari) per garantire le aumentate necessità di prestazioni da erogare a livello ospedaliero e a livello territoriale.
6) Riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale potenziando le prestazioni erogate dalle aree distrettuali con il ricorso all’istituzione di poliambulatori territoriali.
7) Contenimento della spesa farmaceutica per ridurre i ticket ricorrendo a: identificazione di percorsi terapeutici per le patologie che assorbono maggiori risorse economiche (patologie oncologiche e patologie croniche, diabete in primis); rispetto della legge che prevede il ricorso alla distribuzione diretta per erogare farmaci alle dimissioni da ricovero e dopo visite sia nei presidi pubblici che nei presidi privati, nelle residenze sanitarie assistite, nelle residenze assistite ed in altre strutture di accoglienza; miglioramento della distribuzione per nome e per conto da parte delle farmacie convenzionate territoriali aggiungendo anche la distribuzione dei farmaci in pazienti assistiti in Adi.
8) Potenziamento dei Pronto soccorso ospedalieri coinvolgendo presso le sedi i medici di famiglia, i medici della Continuità Assistenziale e i pediatri di libera scelta, utilizzando le risorse previste dai progetti prioritari del Piano Sanitario Nazionale previsti dall’Accordo Stato-Regioni.
9) Potenziamento dei Servizi psicologici ospedalieri e territoriali.
10) Ridefinizione dei compiti lavorativi aggiuntivi a livello regionale dei medici di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) risolvendo contestualmente il problema della penalizzazione economica legata a provvedimenti assunti per ipotesi di danno erariale.
11) Ridefinizione del ruolo chiave della specialistica convenzionata esterna per migliorare l’assistenza. (c.s.)
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