Sanità, riorganizzata la rete ospedaliera «Migliorati i servizi»

Marsilio: nonostante la pandemia, anche i conti sono tutti in ordine L’Agenzia sanitaria regionale: «Noi i primi a capire il Long Covid»
Se è vero che dalle crisi nascono le opportunità, secondo la Regione la Sanità abruzzese esce migliorata dalla pandemia. A pochi giorni dalla fine dello stato di emergenza – fissato per il 31 marzo – lo hanno detto senza mezzi termini il governatore Marco Marsilio e l’assessore al ramo Nicoletta Verì, partecipando alla conferenza stampa in cui il manager Pierluigi Cosenza ha mostrato il bilancio dell’impegno dell’Agenzia sanitaria regionale nell’anno e mezzo in cui ne è stato alla guida, prima come commissario e poi come direttore. Un anno e mezzo di lavoro ovviamente condizionato dalle ondate più forti del Covid, che in alcuni momenti hanno travolto la Sanità. Ma che, a suo dire, non hanno impedito di lavorare per potenziare il sistema.
«Quando sono arrivato ho trovato grandi difficoltà nell’organizzazione. Non c’era regolamentazione sui tamponi anti-Covid, non c’era uniformità tra le Asl, c’erano focolai in ospedali ed era necessario rimodulare l’attività chirurgica», dice Cosenza, «il nostro orgoglio è quello che siamo stati i primi ad affrontare il tema del long Covid, che era ancora sconosciuto, grazie ai nostri esperti. Lo stesso presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ci ha chiamati per stilare le linee guida nazionali». Poi ancora: «Ma, oltre a gestire la situazione, abbiamo anche riempito il vuoto di protocolli per altre patologie e di percorsi per il malato». Sul piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, grande tema divisivo del panorama politico abruzzese: «Abbiamo studiato la mobilità attiva e passiva, ora l’Abruzzo deve andare verso un ulteriore miglioramento della qualità della rete ospedaliera. Mi appello a tutte le forze politiche, affinché ci si unisca e non si contesti a priori». Verì e Marsilio hanno invece sottolineato come il bilancio sanitario abruzzese inviato al Governo sia «uno dei pochi in ordine tra le regioni, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e alla sentenza della Corte Costituzionale».
IL BILANCIO DELL’ASR
Il bilancio delle attività svolte nel periodo che va da ottobre 2020 ad oggi è stato illustrato dallo stesso Cosenza. Tra le attività più rilevanti sottolineate dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale ci sono i percorsi diagnostici terapeutici (Pdta), «strumenti di governo clinico che rendono operative le reti cliniche, delineando, rispetto a una patologia o a un problema clinico, il miglior percorso praticabile, delle attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali. Ad esempio, del diabete e rete diabetologica, del tumore del colon e del retto, della fibromialgia, cirrosi epatica, broncopneumopatia cronica ostruttiva, tumore della mammella».
Per l’attività legata all’emergenza Covid-19, sottolineati gli impegni per favorire la comunicazione tra operatori sanitari, familiari e pazienti ricoverati, ma soprattutto quello legato alle procedure diagnostiche del Covid a persone con disturbi dello spettro autistico e alla gestione del Long Covid. Effettuata anche un’analisi dell’impatto della pandemia da Covid-19 sui nuovi casi diagnosticati di tumore. «In aggiunta, le reti clinico-assistenziali, con la reingegnerizzazione della governance sanitari, con la rete ospedaliera, l’aggiornamento della rete regionale delle malattie rare e l’introduzione della informatizzazione della procedura di valutazione dei requisiti dei Presidi della rete», continua poi sottolineando anche di essere al lavoro per la riduzione delle liste d’attesa.
Nel lavoro dell’agenzia sanitaria, anche il nuovo Comitato tecnico scientifico regionale per l’autismo, oltre alle analisi e le stime di fabbisogno che hanno riguardato la Medicina dello Sport, la Radiologia la Diagnostica, i posti letto di dialisi, delle strutture residenziali e il monitoraggio spesa di tutti gli erogatori privati contrattualizzati.
«sanità migliorata»
«L’agenzia sanitaria regionale ha rappresentato un supporto fondamentale per tutta la gestione dell’emergenza. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Abbiamo dimostrato le nostre reali capacità quando, nonostante le difficoltà, non abbiamo sottratto assistenza anzi, abbiamo migliorato la qualità del sistema sanitario regionale», ha detto Marsilio.
Ha aggiunto Verì: «Gli ultimi due anni ci hanno visto in prima linea nell’affrontare l’emergenza. Gli effetti pandemici hanno provocato un’emergenza sanitaria cui è stata data risposta immediata con una serie di misure urgenti. Abbiamo riorganizzato tutto il nostro sistema sanitario creando possibilità di ricovero sia nelle terapie intensive sia in area medica. Non abbiamo solo disposto l’immediato potenziamento dei reparti ospedalieri di terapia intensiva, ma particolare attenzione l’abbiamo riservata alle attività sul territorio dove abbiamo istituito le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) in cui ogni paziente ha trovato il giusto e adeguato riferimento. La pandemia ha dato una spinta anche all’innovazione tecnologica del sistema sanitario abruzzese».

