Sanità, il grido di allarme di Popoli

Liberatore: no al ridimensionamento, la Regione ritiri le delibere
POPOLI. «Il Covid non ha insegnato nulla a chi dovrebbe governare la nostra Asl e quindi la nostra salute». Luigi Liborio Liberatore, referente del movimento “Avanti tutta”, nato in difesa dell'ospedale di Popoli, commenta così la delibera della Regione Abruzzo, che 12 ore dopo modificava la precedente per trasformare l’Unità operativa semplice dipartimentale (Uods) di artroscopia e traumatologia di Penne in Uosd di Ortopedia di Penne e Popoli, «rimediando all'errore delle prima delibera, dice Liberatore, «Quella delibera che, stilata come Uosd di otorinolaringoiatria di Penne, cancellava il nome di Popoli. Una correzione, la seconda delibera che nei fatti», rimarca Liberatore, «è una presa in giro verso chi aveva già esternato rimostranze, perché si priva il San Salvatore di Popoli di una sua prerogativa e di una autonomia di gestione del reparto». Un settore che è stato sempre fiore all’occhiello della struttura sanitaria della Val Pescara, resa di alta dignità dai molti specialisti che negli anni in quel reparto si sono avvicendati.
«Sconcerta», riprende Liberatore, «l'assoluto silenzio al riguardo del presidente della giunta regionale Marco Marsilio. Sconcerta», va avanti Liberatore, «anche lo scarso o nullo sostegno della giunta regionale all'assessorato alla Sanità abbandonato a sé stesso e paralizzato nelle iniziative, assessorato che dovrebbe pretendere il ritiro o almeno la sospensione della delibera così come gli abbiamo richiesto in un recente incontro». Liberatore ricorda il ruolo del presidio ospedaliero popolese, fondamentale, in questi mesi, nel non far naufragare l'Ospedale di Pescara di fronte alla pandemia: «Il ruolo svolto insieme ai colleghi di Pescara», sottolinea Liberatore, «è stato importante, la lezione sulla necessità di presidiare il territorio è sfuggita o, peggio, non capìta dai nostri governanti. Abbiamo chiesto quale sia il motivo delle decisioni prese, la risposta si è persa nel nulla. Il nostro Movimento non ci sta all'ennesimo tentativo di ridimensionamento del presidio di Popoli e chiede il ritiro delle due delibere in questione».

