Sanità in città, il sindaco alla Asl: stop al trasferimento dei servizi

19 Maggio 2024

Russo sollecita il ripristino dell’ambulanza con il medico a bordo h24 almeno per il periodo estivo e propone il coinvolgimento di associazioni di volontariato. Sarchese (M5S) avvia una raccolta firme

FRANCAVILLA. Il 118 trasferito nel distretto sanitario di contrada Alento e non più nel centro del riuso; la perdita dell’ambulanza medicalizzata, ancora attiva sì, ma solo con infermiere a bordo; il centro vaccinale che ancora non si riesce a riportare in città dopo la sospensione del servizio all’interno del Padovano e lo spostamento a San Giovanni Teatino, ma anche i lavori di ristrutturazione proprio del Padovano, che ancora non partono: l’amministrazione di Francavilla lamenta le ultime scelte della Asl di Chieti in merito ai servizi presenti sul territorio. «Ci opponiamo al trasferimento di ulteriori servizi che va a impoverire una rete già non soddisfacente presente sulla nostra città», afferma il sindaco Luisa Russo. Il riferimento va sostanzialmente alle recenti decisioni della Asl che prima ha rimosso l’ambulanza medicalizzata (ma va detto che seppur con il solo infermiere a bordo, il servizio è stato allungato a 24 ore al giorno anziché le 12 previste in precedenza), quindi alla recente comunicazione cui l'Azienda sanitaria ha deciso di trasferire il 118 nel distretto sanitario, rinunciando ai locali del centro del riuso messi a disposizione dal Comune.
«Continueremo a chiedere insistentemente il mantenimento del servizio h24 e la presenza del medico sull’ambulanza, quanto meno durante il periodo estivo, in cui la città aumenta considerevolmente il numero di abitanti», prosegue il sindaco. «Siamo consapevoli del problema circa la carenza dei medici di pronto soccorso, che sussiste a livello regionale, ma la Regione e la Asl dovevano affrontare in anticipo una questione che, come detto, riguarda l'intera regione». Quindi propone: «Una soluzione potrebbe essere quella di avvalersi di associazioni di volontariato che potrebbero quanto meno risolvere i problemi da codice verde».
Intanto, come detto in precedenza, non si hanno notizie circa il rientro in città del centro vaccinale: la soluzione prospettata nelle scorse settimana parlava di una convivenza con i servizi consultoriali, ipotesi che tuttavia non ha mai entusiasmato né i medici del consultorio né quelli che si occupano delle vaccinazioni. Nel frattempo, anche il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Livio Sarchese ha organizzato una raccolta firme nell’infopoint di viale Nettuno, per chiedere il mantenimento del servizio dell’ambulanza con medico a bordo.
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