Sanità, l’Usb già incalza la Verì

Primo incontro con l’assessore sul dramma dei precari nelle Asl
PESCARA. Nel suo primo giorno da assessore, Nicoletta Verì (Lega) già viene incalzata da un sindacato che le pone il problema del dramma dei precari nella sanità abruzzese.
L’Usb (Unione sindacale di base) ha infatti organizzato ieri, 8 marzo, un sit-in in via Conte di Ruvo, a Pescara, davanti l’assessorato regionale della Sanità.
«È il lavoro di cura», dicono dall’Usb, «a essere caricato sulle spalle delle donne in Italia e in Abruzzo. Madri di famiglia costrette a reggere il peso della mala-gestione degli appalti affidati dalle Asl, soprattutto in provincia di Chieti, dove si registrano spesso gravi mancanze organizzative e contrattuali, puntualmente a scapito dei lavoratori, o peggio delle lavoratrici, come denunciamo ormai da anni».
«Con la nomina del nuovo assessore regionale, Nicoletta Verì», continua il sindacato di base, «non abbiamo potuto far altro che venire a depositare in assessorato le nostre proposte per la stabilizzazione dei precari in appalto, con un chiaro invito ad aprire fin da subito un tavolo tecnico per restituire la giusta dignità a chi lavora in quest’ambito».
Come è andato a finire il primo incontro della Verì? «Siamo soddisfatti», risponde l’Usb, «la neo-assessore ha dichiarato la propria vicinanza ai precari della sanità pubblica, rendendosi disponibile a un confronto già da subito con la nostra organizzazione sindacale nell’ottica di migliorare la qualità della sanità abruzzese». (c.s.)

