«Sanità, ora assunzioni e investimenti»

Il parlamentare Castricone sollecita impegni stringenti all’assessore Paolucci per salvare gli ospedali di Popoli e Penne
POPOLI. Il parlamentare del Pd, Antonio Castricone stringe i tempi per cercare di capitalizzare quanto di recente è stato ottenuto per la salvaguardia degli ospedali della Val Pescara e nella zona Vestina, che fanno capo a Popoli e Penne. Il primo, con un emendamento, ha ottenuto uno slittamento di 36 mesi alla applicazione del decreto Lorenzin, che lo riduce a sola struttura di riabilitazione a valenza regionale; il secondo, invece, è rientrato nel piano di riorganizzazione sanitaria della Regione, anche se con drastiche riduzioni di attribuzioni e posti letto, ma rimasto nei piani di Castricone per farlo rientrare comunque nella proroga del decreto Lorenzin.
Castricone ha chiesto e ottenuto dall'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, un incontro per sollecitare interventi immediati per i due ospedali, mettere nero su bianco e definire «alcune soluzioni sulla dotazione organica per Popoli», afferma il deputato, «e per affrontare i problemi relativi al presidio sanitario di Penne». Per Popoli, l'assessore Paolucci ha richiesto alla Asl un quadro completo delle esigenze sul tappeto per poi, in tempi strettissimi, dare le adeguate risposte in termini di assunzioni di personale medico e infermieristico. «Da tempo», riprende Castricone, «ho sollecitato Paolucci e il presidente Luciano D'Alfonso sulla necessità di assumere all'ospedale di Popoli due chirurghi e un radiologo. Tra l'altro, lo si può fare nel pieno rispetto della legge sul turn over. Allo stesso modo, ho chiesto che i medici del centro trasfusionale/ambulatorio ematologico prestino servizio solo a Popoli, essendo questa l'unica condizione per garantire il servizio in maniera continuativa. A questo si aggiunge» va avanti il parlamentare «la necessità di due unità mediche nel reparto di Riabilitazione per potenziare questo reparto su cui, si dice, di voler fortemente puntare per il futuro. Proprio in merito alla Riabilitazione, abbiamo anche riflettuto sull'esigenza di attivare altri dieci posti letto in un reparto che ha indici di occupazione prossimi al 100% e che sta rifiutando pazienti proprio per la mancanza di posti letto».
Per Penne, i problemi si concentrano sull'area funzionale chirurgica (Afo) e sulla necessità di salvaguardarne la presenza con i suoi 85 posti letto da mantenere, contro i 34 previsti dal piano di riorganizzazione di cui solo 4 per l'area chirurgica e 30 per quella medica.
«Con Paolucci» aggiunge Castricone «abbiamo affrontato anche il tema dell'investimento, da 12,5 milioni di euro, finalizzato a ristrutturare il complesso edilizio ospedaliero. Un programma», rimarca il parlamentare, «che va realizzato in tempi rapidi e sul quale Paolucci si è espresso favorevolmente. Si sta valutando, inoltre, anche un ulteriore investimento sui posti letto extraospedalieri».
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