Sanità, scuole, forze di polizia Da oggi vaccino obbligatorio

Oltre 55mila gli abruzzesi interessati. Per medici e infermieri si tratta della terza dose
Scattano oggi i due nuovi obblighi vaccinali, che interessano almeno 55mila abruzzesi. Uno è quello generale e coinvolge il personale scolastico, le forze dell’ordine e gli operatori del soccorso pubblico, che – se non lo hanno ancora fatto – dovranno ricevere prima, seconda e terza dose. L’altro è quello per il personale sanitario e impone soltanto la terza dose, visto che le prime due erano già obbligatorie da mesi. In caso di inadempienza rischiano la sospensione non retribuita e multe salate.
L’entrata in vigore dei due nuovi obblighi arriva nel primo dei due giorni di tour de force della campagna, che vedrà domani l’attesa apertura alla prenotazione del vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni.
Le misure governative hanno lo scopo dichiarato di frenare la quarta ondata della pandemia e la sua impennata di contagi, ma anche a rinforzare la copertura vaccinale della popolazione in attesa del possibile arrivo della variante Omicron, che si teme possa essere più contagiosa della Delta che attualmente è dominante nella diffusione del virus.
l’obbligo
generale
Con il decreto del 26 novembre scorso viene esteso – a partire da oggi – l’obbligo vaccinale ad altre categorie di lavoratori oltre al personale sanitario.
Innanzitutto al personale scolastico, sia docente che amministrativo e ausiliario, cioè oltre 26mila abruzzesi, di cui 20.803 insegnanti e 5.467 lavoratori Ata. In particolare si tratta del personale del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
L’obbligo vaccinale si estende anche al personale del comparto della difesa, della sicurezza e del soccorso: in Abruzzo si tratta di almeno diecimila persone , ma anche un numero imprecisato di volontari. Rientrano in questi settori, infatti, i militari dei vari corpi, i carabinieri, agenti di polizia, sia di Stato che penitenziaria e municipale, ma anche gli operatori e i volontari delle associazioni del sistema di pubblico soccorso.
Inoltre l’obbligo viene esteso, anche al personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture sanitarie e sociosanitarie di assistenza – quindi anche gli amministrativi – ad esclusione di quello che svolge attività lavorativa con contratti esterni.
Per tutte queste categorie l’obbligo riguarda la prima e la seconda dose, ma anche la terza, da ricevere ovviamente almeno 5 mesi dopo il completamento del primo ciclo vaccinale.
I controlli sono a carico dei dirigenti scolastici e dei responsabili delle istituzioni e delle strutture in cui presta servizio il personale, che dovranno verificare il rispetto dell’obbligo e avviare le eventuali conseguenti procedure di contestazione.
IL PERSONALE
SANITARIO
Per il personale sanitario, che aveva già l’obbligo vaccinale, il decreto ha introdotto da oggi anche l’obbligo della terza dose, ovviamente dopo cinque mesi dal completamento del primo ciclo. Fanno parte di questa categoria personale il personale delle professioni sanitarie, come medici, infermieri, psicologi, tecnici sanitari, veterinari e farmacisti, a cui si aggiungono anche gli operatori di interesse sanitario, come gli operatori socio-sanitari Oss e gli assistenti di studio odontoiatrico Aso, ma anche gli operatori delle case di riposo Rsa. In Abruzzo sono circa 20mila persone.
Un’altra novità riguarda i controlli: non toccheranno più alle Asl, ma saranno gli Ordini professionali a verificare il rispetto dell’obbligo vaccinale da parte del personale sanitario. Le verifiche saranno effettuate automaticamente tramite la Piattaforma nazionale “Digital green certificate” Dgc, cioè quella su cui si basa l’intero sistema del Green pass. L’assunto è semplice: chi non ha il super Green pass, vuol dire che non ha il vaccino, quindi non rispetta l’obbligo richiesto per svolgere la propria professione sanitaria.
Il decreto prevede anche che non sia più possibile essere spostati a mansioni diverse da quelle originarie così da evitare l’obbligo vaccinale.
Le novità non riguardano solo chi è già al lavoro: il decreto fissa l’obbligo della vaccinazione anche che per chi si iscrive per la prima volta agli albi degli Ordini professionali. Questo adempimento è indicato come requisito ai fini dell’iscrizione fino alla scadenza del termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021. Significa che lo stop all’ingresso negli Ordini professionali sanitari è fino al 15 giugno 2021 per i soggetti non vaccinati.
ULTIMATUM
E SANZIONI
Il decreto che introduce i due nuovi obblighi vaccinali fissa anche le sanzioni per chi non si adegua.
Ma prima di tutto conferma che solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche, attestate dal medico di medicina generale, non sussiste l’obbligo e la vaccinazione può essere omessa o differita.
Il decreto sancisce poi che, dopo l’accertamento della mancata vaccinazione, l’interessato è invitato a presentare entro cinque giorni la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione oppure il certificato che attesta l’esenzione o la possibilità di differire la somministrazione. Decorsi i termini, se l’adempimento non è stato assolto, allora si determina l'immediata sospensione dall’attività lavorativa, che sarà senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, ma anche senza retribuzione né altro compenso. La sospensione è in vigore fino alla comunicazione da parte dell’interessato di essersi messo in regola. Lo svolgimento dell'attività lavorativa o professionale in violazione dell'obbligo vaccinale è inoltre punito anche con la sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro.

