Sant’Andrea, i pescatori ricordano Di Giovanni

La statua sulla barca della famiglia in onore del 19enne morto in un incidente Il corteo dei pescherecci si muoverà verso nord: una corona di fiori per i Caduti
PESCARA. Sarà una festa di Sant'Andrea emozionante e commovente. Questa mattina a guidare la processione dei pescherecci, con la statua del santo in testa, sarà l’imbarcazione “Marco” della famiglia Di Giovanni, dei fratelli Lucio, Giuliana, Franco ed Enio.
I Di Giovanni sono delle autentiche autorità della marineria di tutto il centro Italia, con la loro importante flotta di barche. Il comitato della festa, dopo il lutto che li ha colpiti un anno fa, con la perdita del 19enne Marco Di Giovanni, figlio di Lucio, in un tragico incidente sul lungomare (il suo scooter fu investito da un mezzo di Ambiente), ha voluto dare a loro la possibilità di trasportare a bordo il santo e di guidare la processione. I membri del comitato Massimo Camplone, referente della marineria nell'organizzazione della festa, e Enio Maione, al pari di Riccardo Padovano, hanno evitato il sorteggio, con cui ogni anno si decide il nome della famiglia capofila, compiendo un gesto di amicizia e rispetto verso i colleghi. I Di Giovanni hanno apprezzato e hanno accettato l'invito. Con loro, quest'anno, usciranno in mare praticamente tutti i motopescherecci operanti ogni giorno dal porto di Pescara. La processione muoverà prima verso nord, andando a depositare una corona di fiori all'altezza della chiesa Beata Vergine Maria del Rosario, in via Cavour, per ricordare la tragedia dei pescatori pescaresi saltati in aria dopo la seconda guerra mondiale a causa dell'esplosione di una mina depositata sul fondale. Poi le imbarcazioni si sposteranno verso sud, depositando due corone all'altezza del teatro D'Annunzio: una per ricordare Marco Di Giovanni, l'altra per tutte le vittime della marineria pescarese.
Da non perdere, la serata finale di lunedì: prima la musica anni '80, '90 e 2000 da ballare con “People Move”, la Dance Station d’Italia Summer Tour 2024, poi l'interruzione per lo spettacolo dei fuochi a mezzanotte e di nuovo tutti in pista fino a tarda notte.
«Invitiamo tutti i pescaresi, ma anche tutti gli abruzzesi, a passare con noi la notte conclusiva della festa: i fuochi d'artificio, che partiranno dalla diga foranea, saranno straordinari, mentre la musica ci farà divertire ricalcando lo show televisivo di Amadeus con i brani più amati degli ultimi trent'anni. Anche se il giorno dopo sarà un martedì lavorativo, prendiamoci tutti insieme una serata di svago e vacanza per celebrare la nostra festa tanto amata», ha detto Riccardo Padovano.

