Sant’Andrea, niente fuochi in spiaggia

Salta lo spettacolo per motivi di sicurezza: una scaletta è rotta e non si può riparare. Gli organizzatori: beffa dopo 80 anni
PESCARA. Festa di Sant’Andrea senza fuochi d’artificio. Sembra incredibile ma è così: domani a mezzanotte non ci sarà lo spettacolo pirotecnico a chiusura della festa dei pescatori «per una questione tecnica». Ad annunciarlo sono il presidente del Comitato festa Massimo Di Francesco e i componenti Massimo Camplone, Enio Maione, Lanfranco Sabatini e Riccardo Padovano. Perché? Una scaletta verso la diga foranea è rotta da tre anni e nessuno l’ha aggiustata in tempo e allestire un sito alternativo si è rivelato un’impresa impossibile per le direttive del piano di sicurezza. Si ferma una tradizione lunga 80 anni e tutti a casa dopo il concerto dei Dik Dik.
«Avevamo affrontato la questione in passato sistemando i fuochi sulla diga foranea mettendo in sicurezza uno degli spettacoli più belli dell’Adriatico», rivela Padovano, «e tre anni fa avevamo detto che, su quella muraglia, c’è una scaletta che non è nelle migliori condizioni e che doveva essere sistemata e messa in sicurezza. La nostra richiesta, come quella della Capitaneria di Porto, era stata fatta, proprio tre anni fa, al Provveditorato delle Opere pubbliche dell’Aquila che ha competenza e titolarità su quella infrastruttura che riguarda anche il materiale nella vasca di colmata, circa 200mila metri cubi di materiale che, secondo accordi risalenti a 11 anni fa, doveva essere smaltito dalla ditta esecutrice dei lavori mentre invece è ancora lì». Ieri, la doccia fredda durante una riunione sulla sicurezza con la bocciatura di un sito alternativo: «Sono state affrontate», dice Padovano, «le criticità per effettuare i fuochi a mare usando l’area a ridosso della Lega navale e si è visto che, anche con la chiusura del molo, si sarebbe dovuta costruire una struttura in legno lunga 80 metri e alta 4 capace di proteggere i mortai. Impossibile però fare tutto in poche ore e, nostro malgrado, siamo stati costretti a cancellare i fuochi». La ditta Pirotecnica Pace di Pratola Peligna, già scritturata, dovrà restare a riposo a forzato.
In bilico fino all’ultimo anche la processione in mare di oggi alle 11: «Avevamo deciso che la barca individuata per portare la statua del santo in mare era la motopesca Fabio di 26 metri, che l’aveva portato anche nel 2019. Poi però è arrivata una disposizione ministeriale che impone l’utilizzo di un’imbarcazione di non oltre 20 metri. Per questo abbiamo dovuto individuare un nuovo natante, il Nicola Padre messo a disposizione da Giacomo e Guerino De Masis, tramite Massimo Camplone».
Senza fuochi, si rompe una tradizione della marineria che vede i pescatori rimanere a terra dopo gli spari. «E invece stanotte», dice Padovano, «la marineria uscirà in mare per l’assenza dei fuochi e recupererà una giornata di lavoro considerando l’imminente fermo pesca». (p.l.)

