Sant’Eustachio trainato con l’auto

Don Michele prega e porta la statua del martire in tutte le contrade
TOCCO DA CASAURIA. Sabato sera i toccolani hanno partecipato compatti alla commemorazione del loro santo patrono, Sant’Eustachio martire, che cade il giorno 20, ma rimandata al 23 causa la pioggia. Una partecipazione, seppur a distanza come imposto dal coronavirus, comunque sentita e piena di devozione.
Il parroco don Michele Persichitti, nei giorni scorsi, durante le celebrazioni eucaristiche, aveva avvertito che «non ci dimenticheremo di annunciare il messaggio del nostro Sant’Eustachio», anticipando che la sera del sabato avrebbe caricato la statua su un carrello trainato da un’auto, e l’avrebbe fatta girare nelle vie del paese e nelle contrade.
E così è stato. Sistemato Sant’Eustachio sul rimorchio, agganciato all’auto di Damiano Galli che era alla guida, il convoglio è partito, con il rintocco delle campane, dalla piazzetta antistante la chiesa di San Domenico verso le 21, indirizzandosi per le vie principali del paese e poi verso tutte le frazioni: Francoli, Pareti, Rovetone, Marano, Madonna degli Angeli.
Un giro lungo e completo, atteso dai toccolani che avevano preparato l’accoglienza addobbando balconi, porte e finestre con drappi colorati e lumini accesi. Dagli altoparlanti spiccava forte e chiara la voce del sacerdote che celebrava il santo, lo pregava e lo invocava affinché la sua intercessione protegga i toccolani dal coronavirus. «Sant’Eustachio martire, nostro patrono, prega per noi e per la nostra Tocco», ha ripetuto continuamente don Michele tra gli applausi e la preghiera dei toccolani che hanno assistito al lento passaggio del convoglio, scortato dall’auto dei carabinieri al comando del maresciallo Marcello Santacroce. Il giro è terminato intorno alle 23,30.
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