Santa Caterina, spiraglio per 75 addetti e 30 assistiti

Francavilla, domani l’assessore regionale Paolucci incontra i dipendenti nella sede dell’istituto di riabilitazione che sembrava destinato alla chiusura
MONTESILVANO. C'è una speranza per i 75 dipendenti dell'istituto di riabilitazione Santa Caterina per il quale, nelle scorse settimane, era stata paventata la chiusura. L’istituto torna dunque al centro delle attenzioni della Regione, che proprio domani, con l’arrivo a Francavilla dell’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci potrebbe dare delle risposte. Sono 75 i dipendenti e circa 30 pazienti con disabilità che attendono di sapere qualcosa di certo sul futuro del Santa Caterina, che ha sempre rappresentato un'eccellenza in città. Paolucci arriverà in via Tosti, nella sede dell’istituto. Spetta infatti alla Regione decidere come e se sarà possibile salvaguardare un centro che negli anni è diventato un punti di riferimento in tema di riabiulitazione sanitaria.
Il Santa Caterina è operativo da 40 anni. Tra i punti di forza dell'istituto c'era la piscina, che però è chiusa da circa un anno e mezzo per i danni causati dell'alluvione. Il centro assicura lavoro a 75 famiglie e dà ricovero a una trentina di disabili, oltre a garantire un'attività ambulatoriale di elevata professionalità. Negli ultimi anni, non avrebbe ricevuto dalla Regione il conguaglio tariffario, pari a circa 1 milione di euro. Cifra di vitale importanza per la sopravvivenza dell'istituto. Anche il consigliere comunale (e candidato sindaco, ndc) Stefano Di Renzo ha affrontato di recente la questione. Di renzo ha presentato un ordine del giorno da discutere nella prossima assemblea civica per sollecitare «azioni concrete». Ma qualche rassicurazione dovrebbe arrivare già prima del prossimo Consiglio, perché domani Paolucci, si recherà insieme al sindaco Luciani al Santa Caterina per parlare con gli addetti e approfondire le problematiche dell’istituto. «I problemi non devono mai diventare strumentalizzazione elettorale», afferma il primo cittadino riferendosi all'intervento di Di Renzo, «e in questo caso, come per altre questioni che non sono di stretta competenza dell'amministrazione comunale, bisogna interpellare chi, come l’assessore Paolucci, sta lavorando con competenza e in silenzio per riportare la sanità a essere efficiente ma anche più oculata nelle spese». La questione Santa Caterina assume così anche una colorazione politica e, nel merito, interviene il segretario provinciale del Pd, Chiara Zappalorto. «Vogliamo misurarci su come affrontare i problemi, non su come pubblicizzare la soluzione di argomenti che non competono all'amministrazione comunale se non per quanto concerne la rappresentanza».
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