Santa Maria del Monte riaprirà entro l’anno

12 Febbraio 2022

Il sindaco Di Bartolomeo annuncia l’avvio del restauro dell’antica chiesa, disponibili 721mila euro

BOLOGNANO. È rimasta chiusa per 13 anni a causa delle ferite inferte dal terremoto del 2009. Sarà restaurata ed entro l'anno riaperta ai fedeli, la chiesa di Santa Maria del Monte, a Bolognano. Gli interventi di rifacimento del luogo di culto immerso nella campagna, riguardano il campanile, gli affreschi, la volta con l'architrave in pietra oltre alla bonifica delle aree interne erose dall'umidità. Inizieranno in estate e la riapertura è prevista entro fine anno.
I lavori saranno eseguiti con i fondi, 721mila euro, del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Lo rivela il sindaco, Guido Di Bartolomeo, che spiega l'importanza del recupero «di una chiesa rurale che costituisce un prezioso patrimonio storico-culturale del territorio, i cui primi documenti riguardanti la struttura religiosa risalgono all'11 ottobre 1301. Attualmente è in fase di ultimazione il progetto esecutivo per l'assegnazione della gara d'appalto. L'inizio dei restauri delle Belle arti è previsto in estate, a fine anno prevediamo di riaprire la chiesetta violata dal sisma 13 anni fa».
La chiesa di Santa Maria del Monte, situata nell'omonima contrada, sorge su un colle che domina i paesi della vallata del Pescara, a ridosso di un convento diroccato. «Fu luogo di penitenza», ripercorre il sindaco Di Bartolomeo, «di studio e di preghiera. Nel 1936, l'eremita fra' Pietro, che i bolognanesi ricordano ancora, radunava ogni sera gli abitanti della contrada intorno al quadro della Vergine per la recita del rosario». Ritratto da cui scaturisce un'antica leggenda: «La Madonna sarebbe apparsa su una quercia», racconta il sindaco, «prima ad una donna del luogo e poi a un bimbo sordomuto da lei guarito e a cui diede l'incarico di invitare il parroco a rimuovere il quadro della contrada Fara e trasportarlo solennemente a Bolognano. L'opera, realizzata a tempera su tavola reca la data del 1542 ed è situata sull'altare maggiore, ma a parere di molti si tratterebbe di una riproduzione. Di sicuro l'icona della vergine è l'attrazione religiosa e culturale principale».
Il 18 agosto di ogni anno si celebra la festa della Madonna del Monte «e sono numerosi i devoti e gli appassionati che accorrono da tutta la vallata» per vivere la suggestione del tempio ecclesiale immerso nella campagna. Tra i lavori previsti, i restauro del campanile e degli affreschi, il consolidamento della volta e dell'architrave in pietra, la bonifica delle aree interne che versano in uno stato rovinoso a causa dell'umidità», riferisce il primo cittadino di Bolognano che conclude: «Sarà necessaria la sistemazione di altre opere strutturali interne ed esterne prima che i danni del terremoto creino ulteriori problemi all'edificio».