Santilli si dimette da vice sindaco La Lega: «Ora fuori dalla giunta»

È scontro nel centrodestra dopo il passaggio a Fratelli d’Italia: il Carroccio rivuole l’assessorato Il segretario Evangelista attacca: «Riconsegni le deleghe, serve un minimo di dignità politica»
PESCARA. Ha lasciato la Lega, è entrato in Fratelli d’Italia e si è dimesso da vice sindaco. Ieri si è consumato il ribaltone in giunta, anticipato dal Centro: Gianni Santilli, il secondo più votato della Lega alle elezioni del 2019 con 909 preferenze, non è più vice sindaco ma resta assessore alla Pubblica istruzione e al Verde pubblico. L’incarico di vice sindaco è passato ad Adelchi Sulpizio, 729 preferenze sempre con la Lega. Caso chiuso con la foto di rito? Niente affatto: quando mancano pochi mesi alle elezioni comunali del 2024, si apre un’altra lite interna al centrodestra. Perché, adesso, la Lega vuole Santilli fuori dalla giunta e lo dice senza giri di parole: «Non ci si può esimere dal chiedere a Santilli», dice il segretario provinciale Emanuele Evangelista, «di riconsegnare alla Lega e ai suoi elettori non solo la delega di vice sindaco ma anche l’incarico assessorile, in linea con i principi di etica politica che lo stesso Santilli richiama nel suo comunicato odierno, in modo da restituire alla sua scelta», così dice testualmente Evangelista, «un minimo di dignità politica che allo stato risulta totalmente assente». Non è il primo esponente della Lega di Pescara a passare con FdI: prima di Santilli, l’avevano fatto i consiglieri Cristian Orta e Mauro Renzetti.
Tra Santilli e la Lega, i panni sporchi si lavano in pubblico: «La decisione assunta da Santilli di abbandonare – senza alcuna motivazione – il gruppo della Lega comunicata ai colleghi assessori e consiglieri e al partito», dice ancora Evangelista, «non può che destare grandi perplessità e profonda delusione all’interno di una comunità umana e politica che pure gli ha garantito per oltre quattro anni di ricoprire la carica di vice sindaco con deleghe strategiche della più grande e importante città della nostra regione. Il sostegno e la lealtà che il gruppo consiliare e gli assessori hanno sempre garantito a Santilli avrebbero meritato», afferma il segretario leghista, «ben altra ricompensa, soprattutto se si pensa alle tante occasioni in cui le scelte politico-amministrative dell’ex vice sindaco sono state accettate solo per spirito di appartenenza ma senza una reale condivisione perché mai convincenti, come nel caso dell’asilo nido da realizzare all’interno del parco in via Fornace Bizzarri o dell’aumento del costo della refezione scolastica a carico delle famiglie e anche sui ritardi nella manutenzione del verde». È un attacco frontale ma ormai il tempo stringe e la campagna elettorale chiama: «La vicenda», assicura Evangelista, «ci aiuta ad avere ulteriore chiarezza al nostro interno anche in vista delle imminenti e importanti scadenze elettorali in programma che affronteremo con l’apporto di nuove energie che, prossimamente presenteremo, qualificheranno ulteriormente l’intero partito».
Le trattative tra Santilli e i vertici pescaresi di FdI sono andate avanti per almeno 8 mesi. Questo il pensiero di Santilli: «In piena coerenza con i miei princìpi di etica politica, per rispetto degli elettori e del patto tra i partiti di centrodestra, ho rassegnato le dimissioni da vice sindaco simultaneamente alla mia adesione a FdI. Un atto dovuto, ma soprattutto voluto, per mantenere la linea della trasparenza che ha sempre contrassegnato la mia esperienza e il mio impegno per Pescara e per i pescaresi. Ringrazio la Lega e i suoi rappresentanti per aver condiviso con me un percorso amministrativo all’insegna del lavoro per il bene della città. Con FdI inizia adesso una nuova stagione che sarà certamente foriera di stimoli e soprattutto di risultati».
Alle 13 di ieri la prima seduta di giunta con Sulpizio vice sindaco: il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) ha ringraziato Santilli «per il contributo di passione e competenza offerto finora all’amministrazione» e ha augurato a Sulpizio «un proficuo lavoro nelle nuove funzioni». La foto diffusa alla stampa ha immortalato una giunta in cui Forza Italia ormai ha campo libero: insieme a Masci ne fanno parte tre assessori forzisti, Luigi Albore Mascia, Eugenio Seccia e Isabella Del Trecco più Patrizia Martelli, ex Lega vicina a Forza Italia, Sulpizio e Maria Rita Carota della Lega, Alfredo Cremonese e Santilli di FdI.

