Sanzionati già in 260 Record in via Manin

20 Ottobre 2018

MONTESILVANO. Otto telecamere, sanzioni fino a 309 euro, 260 multe elevate, e un introito per le casse comunali di oltre 37mila euro. Sono questi i numeri relativi ai primi due anni e mezzo di...

MONTESILVANO. Otto telecamere, sanzioni fino a 309 euro, 260 multe elevate, e un introito per le casse comunali di oltre 37mila euro. Sono questi i numeri relativi ai primi due anni e mezzo di utilizzo delle fototrappole da parte della polizia locale di Montesilvano, per l’individuazione degli incivili che abbandonano i rifiuti in maniera illecita sulle strade cittadine.
Un fenomeno che l’amministrazione comunale sta cercando di contenere attraverso diverse iniziative, tra cui proprio l’ausilio degli occhi elettronici che immortalano i responsabili delle discariche abusive. Ma chi sono questi incivili e quali le strade prese di mira per sbarazzarsi di materassi, mobili, pneumatici, materiali edili e molto altro?
«La maggior parte delle persone identificate, uomini e donne di tutte le età, tranne giovani, proviene dai comuni limitrofi, come Cappelle, Spoltore o Moscufo, dov’ è attivo il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta», rivela il tenente Nino Carletti della polizia locale. «Proprio per questo motivo, le zone dove finora abbiamo registrato più abbandoni sono quelle al confine con Cappelle o Spoltore, principalmente le aree collinari, o strade appartate come via Manin, dove abbiamo sanzionato ben 40 persone». In questa traversa di via Verrotti erano stati gli stessi residenti a denunciare continue discariche abusive, ed è proprio qui che una delle otto fototrappole è stata rubata, o probabilmente fatta sparire proprio da qualche incivile per sentirsi libero di gettare ancora rifiuti. Il numero delle apparecchiature è sceso quindi a 7, ma presto altre due fototrappole verranno acquistate e messe a disposizione della città, così da implementare i controlli con una rotazione che avviene a cadenza mensile.
«Accogliamo di buon grado le segnalazioni dei cittadini», prosegue Carletti, «che spesso ci hanno messo a disposizione anche i propri balconi per installare le fototrappole che restano in azione circa 15/20 giorni prima di essere spostate. In questo lasso di tempo le telecamere trasmettono i dati, attraverso una centralina, direttamente al Comando per essere poi analizzati. Si tratta di un lavoro complesso, ma che finora ha portato a buoni risultati e che agisce sul fenomeno delle discariche abusive anche come deterrente».
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