Sapori locali alla Cantina di Lara

Via Firenze, una ex commessa punta sul vino e sulle degustazioni
di Cinzia Cordesco
PESCARA
Un tagliere con il prosciutto di pecora, caciocavallo barricato in botti di rovere, pecorino del brigantaggio e crudo di manzo, accompagnati dal pane aquilano di San Gregorio, dalle birre agricole di Pianella e dai vini teatini. Sono i prodotti base delle degustazioni ne “La Cantina di Lara”, aperta il 10 ottobre scorso in via Firenze 47, angolo via Ancona. «Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere», si legge sui muri all'ingresso della cantina di Lara D'Alessandro, 45 anni, pescarese di adozione ma nativa di Ortona, titolare del locale nato dalle ceneri della disoccupazione. «Ero ferma da un anno, dopo tredici di lavoro», dichiara l’ex commessa di Luisa Spagnoli in corso Vittorio Emanuele. «Avevo bisogno di rimettermi in gioco sfruttando la mia passione per il cibo. L'idea della cantina (18 posti a sedere e quattro al bancone), è di Pierluigi De Lutiis della Fattoria Teatina, situata tra Chieti e Torrevecchia, il quale ha messo a disposizione tutta la gamma dei suoi vini, rosso, rosato, bianco e novello, che qui vendiamo anche sfuso».
Dalle vetrine sulla strada, in via Firenze, sono visibili, infatti, le quattro botti di acciaio (silox) contenenti ciascuno 300 litri da acquistare con taniche da 3 a 5 litri di plastica o cartone al costo di 1 euro e 80 centesimi al litro. Non solo vino nei calici, ma anche birra non pastorizzata dell'agripub Golden Rose di Pianella e, sul pane, un filo d'olio extravergine di Loreto Aprutino. I pani arrivano da San Gregorio all'Aquila, mentre gli insaccati e i formaggi dal caseificio biologico Gregorio Rotolo di Scanno. Il prezzo del tagliere delle degustazioni varia dai 5 agli 8 euro, bevande escluse. E prossimamente nel paniere della cantina di Lara entrerà anche la pasta Rustichella d'Abruzzo. «Tutte combinazioni di cibi che sono stati bene nei cesti di Natale, ma siamo in grado di rifornire anche i ristoranti»- spiega D'Alessandro, che si è gettata in questa impresa insieme al marito Antonio Milito, impiegato alla Wolkswagen. «Abbiamo investito tutti i nostri risparmi per realizzare questo sogno», divenuto reale nel giorno di San Cetteo, patrono della città.
L'arredamento del locale, con i lampadari ricavati da cerchi di botte di rame invecchiato e un albero dai rami secchi come portabottiglie, è stato curato da Daniela Di Gregorio Zitella, di Sulmona, fantasista nell'arte del riciclo.
Nella cantina, aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 22, chiusa il lunedi, si fa anche beneficenza in collaborazione con la squadra di Rugby di Sambuceto. Con l'acquisto di una maglietta da 10 euro si finanzia la campagna Movember 2015 finalizzata alla raccolta di fondi per constrastare le malattie maschili. Il punto debole del locale, situato a pochi passi dal centro cittadino, potrebbe essere la carenza di parcheggio, ma l'acquisto delle bevande è possibile con la sosta breve. La “cantiniera” Lara si dichiara «favorevole alla pedonalizzazione di via Firenze»: in questo modo i fiumi di birra e vino scorrerranno anche «sui tavoli all'aperto che presto occuperanno i marciapiedi».
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