«Sarà scontro in aula»

Forza Italia: un’opera indecente, fermeremo quel progetto
PESCARA. Il centrodestra si prepara a dare battaglia per fermare la realizzazione del mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari. Lo ha confermato ieri il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «Presenteremo centinaia di emendamenti in consiglio comunale in sede di ratifica della delibera contenente la variante al piano regolatore», ha avvertito, «quella è un’opera sbagliata, vogliamo impedire lo sperpero di 200mila euro per completare i lavori nel sottopasso. Sono convinto che la città la pensa come noi».
Ma l’ostruzionismo del centrodestra non si svolgerà solo a colpi di emendamenti. Sulla delibera adottata dal consiglio gravano circa 350 osservazioni di merito firmate da cittadini e commercianti contrari alla realizzazione dell’opera. «La partita del nuovo mercatino etnico», hanno fatto presente poco tempo fa gli esponenti delle forze del centrodestra, ossia Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura, «è ancora tutta aperta e da giocare, contrariamente a quanto sostiene la maggioranza, che vuole far passare come un atto definitivo e irrevocabile la prima approvazione della delibera di variante al piano regolatore. Sappiamo che le associazioni di categoria dei commercianti si sono organizzate e in piena autonomia hanno presentato le loro osservazioni tecniche contro il provvedimento, proprio per fermare quella vergogna, che rappresenta la mannaia finale sugli imprenditori del commercio locali, già pesantemente vessati dalle imposte locali».
«Pensare di creare una struttura esclusiva per i senegalesi, che per vent’anni non hanno versato un euro di tassa per l’occupazione del suolo pubblico, è assurdo», hanno osservato i consiglieri di Forza Italia in una nota diffusa l’estate scorsa, «ghettizzare gli aspiranti ambulanti extracomunitari sotto un tunnel ferroviario non significa integrarli con il tessuto sociale e commerciale pescarese, ma significa solo rischiare di favorire un nuovo concentrato di illegalità, al pari di quell’area mercatale smantellata dalle aree di risulta proprio perché, secondo quanto scoperto dalle forze dell’ordine, era addirittura la centrale della contraffazione del centro sud Italia».
I consiglieri dell’opposizione sono fortemente critici anche per i costi di questa operazione. «Nella delibera i costi dei lavori sono lievitati in maniera esponenziale», ha osservato Forza Italia sempre in quella nota, «passando dai 50mila euro, previsti con un primo atto di giunta, a 200mila euro complessivi». Ma la spesa finora sostenuta è stata di 50mila. L’intervento si è poi fermato, perché manca la ratifica della variante al piano regolatore per modificare la destinazione d’uso del tunnel.
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