Sarà una Pasqua blindata: niente gite e visite ad amici

12 Marzo 2021

Abruzzo, vietati i pranzi in casa con persone non conviventi e gli spostamenti

Sarà una Pasqua blindata. Niente gite fuori porta, niente visite agli amici, né pranzi e incontri con persone non conviventi. Dal 3 al 5 aprile divieti mirati, per limitare al massimo gli spostamenti. Il Governo, nell'incontro Stato-regioni, ha delineato i contorni del nuovo Dpcm, che verrà firmato oggi e che entrerà in vigore lunedì 15 marzo. La zona rossa scatterà automaticamente in tutte le aree dove i contagi supereranno i 250 casi su 100mila abitanti. Misure più restrittive anche per le fasce arancioni, dove bar e ristoranti resteranno chiusi tutto il giorno e potranno lavorare solo con asporto e consegne a domicilio. Sarà vietato spostarsi dal comune di residenza.
LA STRETTA
Da lunedì prossimo entreranno in vigore i nuovi parametri stabiliti dal Dpcm alla firma del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi. Il primo provvedimento riguarda le zone rosse che scatteranno nelle aree dove i contagi superano i 250 casi su 100mila abitanti a settimana, ma sono previste anche misure più restrittive per le regioni in fascia arancione. Con una certezza: la settimana di Pasqua sarà blindata, proprio come era accaduto per le festività natalizie, con una stretta decisa tra sabato 3 aprile e lunedì 5 aprile.
PASQUA IN LOCKDOWN
Per la settimana di Pasqua è previsto un inasprimento dei divieti, come accaduto a dicembre. Il Governo ritiene che un allentamento delle maglie in occasione delle festività potrebbe causare una diffusione altissima del Covid-19. Per questo, il decreto conterrà divieti mirati nei sette giorni festivi, in particolare dal 3 aprile a Pasquetta. Gli spostamenti saranno limitati al massimo; non verranno consentiti pranzi, incontri con più persone non conviventi e gite fuori porta.
WEEK-END IN CASA
L’Istituto superiore di sanità e il Comitato tecnico-scientifico hanno chiesto al Governo di limitare gli spostamenti e i contatti tra le persone, suggerendo la stessa misura prevista durante le festività natalizie: nel fine settimana (sabato e domenica) verranno applicate misure da fascia arancione con i bar e ristoranti chiusi, che potranno effettuare solo asporto e consegne a domicilio, oltre al divieto di uscire dal proprio comune. Ancora più stringenti i protocolli della fascia rossa dove, oltre ai ristoranti e ai bar, dovranno abbassare le saracinesche i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Resteranno in funzione servizi essenziali come farmacie, parafarmacie, tabaccai ed edicole. Scatterà, inoltre, il divieto di uscire dalla propria abitazione se non "per comprovate esigenze lavorative, di salute o di emergenza".
NIENTE VISITE
Andare a trovare parenti ed amici sarà molto più complicato. Fermo restando l'impossibilità di varcare i confini regionali, a prescindere dai colori delle regioni di provenienza o destinazione, restano in vigore le norme, già stringenti, sugli spostamenti. Se in zona gialla, rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5, ci si potrà spostare all'interno della propria regione, in zona arancione sarà possibile muoversi solo dentro i confini comunali. In zona rossa, invece, le uscite riguarderanno solo comprovate esigenze di lavoro, studio e urgenza e non sarà consentito spostarsi verso le abitazioni di amici e parenti, neppure una sola volta al giorno.
SECONDE CASE
Si potrà andare nelle seconde case solo se si trovano in zona gialla o arancione, con il nucleo convivente, senza portare amici o parenti. Inoltre, l'abitazione deve essere disabitata e bisogna dimostrare di averne titolo, come proprietario o in quanto in affitto, da una data antecedente al 14 gennaio 2021. Coloro che vivono in zona rossa non potranno raggiungere le seconde case, anche se queste si trovano in fascia bianca, gialla o arancione. PRANZI FUORI
Saranno consentiti solo nelle regioni bianche o gialle. Sia in zona rossa che in arancione, infatti, ber e ristoranti dovranno restare chiusi tutto il giorno, con la sola possibilità di effettuare le consegne a domicilio o l'asporto. Quest'ultimo, in base alle indicazioni dell'ultimo Dpcm, è stato limitato alle ore 18, non oltre, per le attività senza cucina, per evitare il rischio di assembramenti davanti alle rivendite di bevande, enoteche o mini-market.
PALESTRE E PISCINE
Il miglioramento della curva epidemiologica non c'è stato, pertanto il Governo ritiene impossibile, per il momento, la ripartenza delle attività sportive con la riapertura di palestre e piscine. In tal senso, non ci saranno novità rispetto allo scorso Dpcm. Le palestre resteranno fruibili solo in zona bianca. Chiusi anche centri scommesse e sale bingo.
TEMPO LIBERO
A rischio la riapertura di cinema e teatri in zona gialla. Prevista per il 27 marzo, nel rispetto di speciali protocolli, come prenotazioni obbligatorie on line e biglietti nominativi, la riapertura di sale cinematografiche e teatri rischia di slittare ancora. Possibile riapertura solo in zona gialla e limitatamente ai giorni lavorativi, escludendo i week end.