«Saranno pronti a febbraio i tre viadotti sul Saline»

20 Settembre 2017

Parla il direttore dei lavori, Mario Traversini: i ritardi per aprire il primo ponte causati dai tralicci dell’Enel. Ecco gli stati di avanzamento per gli altri due

MONTESILVANO. Tre ponti sul Saline? Le opere sono in fase di realizzazione ed entro febbraio prossimo saranno ultimate. Non ci sta il direttore dei lavori, l’ingegner Mario Traversini, ad accettare l’idea che la sua opera venga trattata alla stregua di una “commedia all’italiana”. «Non è vero che, di due ponti su tre, non esiste neppure una pietra. Ecco perché». L’ingegnere mostra le foto sull’avanzamento dei lavori sul Saline e contesta le dichiarazioni del consigliere comunale e provinciale, Lorenzo Silli, che nei giorni scorsi aveva criticato la mancata realizzazione di un’opera risolutiva per decongestionare la viabilità tra Montesilvano e Città Sant’Angelo.
Silli aveva mosso rilievi alla Provincia, in quanto ente committente dei lavori, perché da mesi annuncia la ultimazione del primo dei tre ponti, nella zona di via Tamigi, dopo averlo già inaugurato senza strade di raccordo (quindi di fatto non operativo), mentre per gli altri due ponti l’ultimazione era indicata per fine anno. Il presidente, Antonio Di Marco, aveva persino paventato la perdita dei finanziamenti (erogati dal Cipe dieci anni fa) se non fosse stato rispettato il cronoprogramma. L’ingegner Traversini conferma adesso che i ponti non saranno ultimati entro il 2017, ma nei primi mesi del prossimo anno.
Qual è dunque lo stato dell’opera? «Per il secondo ponte», spiega Traversini, «indicato come "Viadotto Montesilvano", sono stati realizzati i pali di fondazione e si stanno realizzando le opere di fondazione; per il terzo ponte, indicato come "Ponte dell'Adriatico", le opere di fondazione e di elevazione in cemento armato sono pressoché ultimate. Affermare pertanto che per queste due opere "... non è stata posta nemmeno la prima pietra" non risponde al verità e si configura come un evidente travisamento della realtà, forse dettato dalla necessità di strumentalizzare la questione per altri fini che non siano quelli della corretta conduzione di un'opera pubblica strategica per le comunità interessate».
Quanto al primo ponte, il direttore dei lavori osserva che, «pur essendo vero che al momento non è percorribile, lo stesso consigliere Silli, per il ruolo istituzionale che riveste, avrebbe potuto e dovuto chiedersi il perché della mancata utilizzabilità del primo ponte». L’ingegnere allude alla rimozione dei tralicci Enel «ultimata solo il 10 agosto scorso, e alla mancata e/o tardiva risposta del Comune di Montesilvano a una richiesta "di interesse" al mantenimento della vecchia sede della Lungofiume Saline. Risposta pervenuta solo il 13 settembre scorso».
Quanto alla apertura della nuova Lungofiume Saline, dal depuratore all'ingresso della ditta D'Addazio Noleggi, «forse» chiosa Traversini «il consigliere Silli potrebbe egli stesso spiegare per quale motivo non è aperta al traffico, nonostante sia ultimata da quasi un anno. Posso infatti affermare con certezza che la responsabilità non è in capo alla Provincia». (a.s.)
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