Sarà ultimato anche il bocciodromo

24 Febbraio 2022

L’incompiuta all’incrocio tra via Chiarini e via Rimini. De Martinis: ci sono i fondi

MONTESILVANO. Entro un anno, Montesilvano avrà il suo bocciodromo. A garantirlo è il sindaco Ottavio De Martinis che, in merito a una delle incompiute più longeve della città, annuncia l’imminente ripresa dei lavori che serviranno a regalare agli appassionati delle bocce un luogo di incontro dove praticare il proprio hobby, senza dover necessariamente spostarsi nella vicina Pescara. Sono pari a 400mila euro i fondi a disposizione per completare l’attuale scatola vuota che da oltre un ventennio è abbandonata all’incrocio tra via Chiarini e via Rimini. Progettato nel 2000, il bocciodromo rientra nel programma di recupero urbano denominato Pru Ranalli 2000, voluto da vari soggetti pubblici e privati, tra i quali il Comune di Montesilvano e l’Ater, per una somma di un milione e 600 mila euro. Ma i lavori, avviati solo nel 2006, sono al palo da oltre quindici anni a causa di una serie di controversie tra i vari soggetti coinvolti.
Nonostante gli amministratori che si sono succeduti abbiano più volte promesso la ripresa degli interventi, infatti, finora nulla si è mosso. Ma il sindaco assicura che presto la situazione si sbloccherà.
«Uno dei nostri obiettivi è quello di completare le diverse opere incompiute presenti in città, e il bocciodromo è proprio una di quelle», spiega il primo cittadino. «Ora che abbiamo i fondi, non vogliamo perdere tempo e ci impegneremo affinché, entro un anno, la struttura sia funzionante». Quanto alla destinazione d’uso dell’edificio, il sindaco non ha dubbi sul fatto che, quel luogo, nato per essere un bocciodromo, debba mantenere la sua vocazione. «Per qualcuno può sembrare un’iniziativa retrò», commenta De Martinis, «ma vi garantisco che sono tantissime le persone, soprattutto gli anziani, che in questi anni mi hanno sollecitato per evitare di dover andare a Pescara. E, dopo anni di attesa e pazienza dimostrata, cambiare le carte in tavola non sarebbe giusto». Nel 2020, una proposta di cambio di destinazione era arrivata dall’ex consigliere comunale Paolo Talanca che, per la vicinanza con il quartiere popolare di via Rimini e con la mancanza di luoghi di aggregazione, aveva lanciato l'idea di realizzare il “Teatro del popolo”, per dare la possibilità ai ragazzi della zona di avere un palco su cui esercitarsi, studiare e capire l’importanza del teatro. (a.l.)