Sassi contro le vetrine, a segno due furti

18 Dicembre 2018

Presi di mira nella notte un negozio di via del Concilio e un bar di via Gobetti. Rubati un computer e due panettoni

PESCARA. Due spaccate in una sola notte. In pieno centro, con la stessa modalità. La prima in ordine di tempo nel negozio “Lì per Lì” di via del Concilio e la seconda a poca distanza, al Biba’s Café di via Gobetti. Due colpi che lasciano l’amaro in bocca, come spiegano le vittime raccontando l’accaduto. Da “Lì per lì”, il negozio che vende caffè, cioccolato e altre prelibatezze, i ladri sono arrivati alle 2.34. Hanno prelevato un pezzo di betonella dalla strada e l’hanno usato per lanciarlo contro una vetrina. Hanno colpito una parte della vetrata che non è “coperta” dal sistema di allarme e potrebbe essere un dettaglio non casuale. La sirena, di fatto, non si è attivata. Nessuno si è accorto di niente.
I due, ripresi dalle telecamere interne al negozio, sono entrati e hanno provato a forzare la cassa, senza riuscirci. Poi hanno preso un computer e due panettoni sistemati in vetrina e sono andati via. Il furto è stato scoperto dal personale di Attiva in servizio nella notte tra domenica e lunedì, che si è rivolto alla polizia e ha fatto intervenire la pattuglia.
La proprietaria, Liliana Di Simone, è stata avvisata proprio dagli agenti, visto che i ladri sono riusciti a schivare l’allarme. E su Facebook ha informata i suoi clienti con un messaggio all’insegna della simpatia. «Stanotte qualche "golosone" si è intrufolato, siamo davvero troppo buoni, speriamo che sia tutto di loro gradimento». E poi «siamo irresistibili». Ma il fastidio per l’accaduto c’è. «Meriteremmo più illuminazione, in questa strada dimenticata da Dio. E invece non abbiamo meritato neppure le luci di Natale», dice Di Simone, che parla dei sacrifici, a livello lavorativo, per portare avanti il negozio.
I responsabili del furto si sono mossi tranquillamente nel negozio a volto scoperto, forse senza accorgersi della presenza delle telecamere. Per cui le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza si riveleranno preziose per gli investigatori. Stessa cosa anche per Biba’s Cafè, dove i ladri sono arrivati alle 5. Il sistema di allarme collegato con l’istituto di vigilanza Ivri si è azionato dopo che la porta è stata mandata in frantumi con una pietra. E dalla sala operativa è partita la segnalazione alla titolare del bar, Simona Granieri. È arrivata nel locale in pochissimi minuti e ha trovato la vetrina del bar sfondata con una pietra piuttosto grossa, lasciata dentro al bar. Un bel danno, quello subito, ma nella cassa non c’era neppure un centesimo perché Granieri ha già subito altre due spaccate per cui si preoccupa di non lasciare soldi in cassa. Non hanno preso niente, neppure un cioccolatino, ma se ne sono andati lasciandosi alle spalle i vetri in frantumi. Ed è difficile fare i conti con questo nuovo assalto. «A luglio 2016, quando avvenivano a ripetizione le spaccate con lo scooter, mi hanno rubato circa 150 euro, dopo aver infranto la porta. A maggio di quest’anno hanno prelevato dalla cassa solo monete, al massimo 90 euro. E stavolta niente. Hanno aperto la cassa e sollevato il cassetto interno ma era vuota. Devo accettare che in questa città viviamo così e mi fa arrabbiare l’idea di dovermi abituare così come mi fa arrabbiare il fatto di non sentirmi tutelata. Le forze dell’ordine non possono arrivare ovunque, ma non trovo giusto che Pescara non possa essere controllata adeguatamente da un sistema di telecamere pubbliche, del Comune».
Proprio per raggiungere questo obiettivo Granieri lancia un appello agli altri commercianti per formare un comitato che «dialoghi pacificamente» con il Comune per ottenere un sistema di videosorveglianza anche in questa zona. «Già è difficile lavorare. E credo sia ingiusto se devo togliere dai guadagni anche le spese per tutelarmi», conclude la barista amareggiata. Anche in questo caso è intervenuta la polizia, che si sta occupando delle indagini e dovrà acquisire le immagini delle telecamere interne.