Sbalzato dal trattore, muore a 83 anni

21 Luglio 2023

Nicola Pavone era originario di Atri. Non si esclude che l’incidente agricolo sia stato causato da un malore improvviso

CITTÀ SANT’ANGELO. Era al lavoro nei campi quando è caduto dal trattore e ha battuto la testa. Così è morto ieri mattina all’alba Nicola Pavone, 83 anni, originario di Atri ma residente a Città Sant’Angelo. L’incidente agricolo è avvenuto nella zona di strada San Vittorito, vicino a Tre ciminiere, dove l’uomo abitava con la moglie.
Secondo le prime informazioni dei soccorritori, l’anziano era alla guida di un trattore cingolato e stava lavorando su un terreno di sua proprietà. Per circostanze ancora da chiarire - non si esclude il malore - l’83enne sarebbe stato sbalzato dal posto di guida del mezzo agricolo e, cadendo a terra, ha battuto la testa. Dopo l’allarme lanciato da alcuni familiari, sul posto è arrivato immediatamente il personale sanitario che ha provato a soccorrere l’uomo, salvo poi dover constatare che per lui non c’era ormai più niente da fare. Nell'impatto con il suolo, infatti, l'uomo ha riportato un forte trauma cranico che non gli ha lasciato scampo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Pescara perché in un primo momento si pensava che l’uomo fosse rimasto schiacciato dal trattore. In realtà, l’anziano era stato sbalzato via dal mezzo agricolo, finendo a qualche metro di distanza.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che si stanno occupando di tutti gli accertamenti del caso. Pavone lascia la moglie Elisabetta, i figli Annamaria, Cecilia e Giancarlo, i generi Michele e Carlo e i nipoti Federico, Antonella, Davide e Gloria. I funerali verranno celebrati domani alle 10 nella chiesa Beata Vergine Maria della Pace a Città Sant'Angelo, mentre la camera ardente è stata allestita nella casa funeraria De Bonis, in via D'Annunzio, e rimarrà aperta oggi dalle 8.30 alle 19.30, con orario continuato, e domani mattina dalle 8.30 e fino all’ora delle esequie.
L’incidente in cui è rimasto vittima Pavone è la seconda tragedia simile avvenuta questa estate nel Pescarese.
Meno di un mese fa, un altro incidente agricolo aveva causato la morte di una donna di 67 anni. In quella circostanza, la tragedia si era consumata a Penne, città della quale la vittima era originaria pur vivendo in una frazione di Avezzano. Silvia Cantagallo, questo il nome della donna deceduta a giugno, si trovava a bordo di un cassone del trattore e stata lavorando nei campi con alcuni familiari quando è caduta a terra, perdendo la vita. Inutile, anche in quel caso, era stato l’immediato arrivo dei sanitari a bordo di un’eliambulanza.