Scaburri: «Limitare la prostituzione in città è possibile»

MONTESILVANO. Trovare soluzioni concrete per debellare il fenomeno della prostituzione a Montesilvano. È quanto torna a chiedere Gianni Scaburri, presidente del club Giamel, che più volte in questi...
MONTESILVANO. Trovare soluzioni concrete per debellare il fenomeno della prostituzione a Montesilvano. È quanto torna a chiedere Gianni Scaburri, presidente del club Giamel, che più volte in questi anni ha sollecitato le amministrazioni della città adriatica a individuare soluzioni per eliminare la presenza di prostitute lungo le strade.
«Il lassismo che finora ha aiutato a far proliferare il fenomeno della prostituzione» scrive Scaburri in una nota indirizzata al sindaco Maragno, «può essere finalmente risolto, senza altre perdite di tempo. Lei stesso, durante la sua campagna elettorale, aveva garantito che avrebbe fatto di tutto per combattere, e se possibile debellare, questo fenomeno e non ha fatto assolutamente nulla». Nel ricordare l'accordo sottoscritto dall'amministrazione con la comunità Papa Giovanni XXIII, che si occupa di sottrarre le donne dalla strada, il presidente del club Giamel evidenzia come tuttavia il problema sia sempre più presente in città, anche di giorno.
«Credo sia compito di un'amministrazione corretta far sì che si possa vivere in una città dove siano garantiti i controlli per evitare che un fenomeno come questo possa proliferare provocando anche danni d'immagine», prosegue Scaburri che cita anche il Ddl sulla prostituzione presentato alla Camera nel corso dell'estate e che prevede l'introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano il meretricio in strada, fino a un massimo di 10 mila euro. A detta di Scaburri, l'approvazione di una simile legge potrebbe rappresentare una valida strada per contrastare la prostituzione e consentire al Comune di incassare risorse finanziarie utili per intervenire su altre criticità. (a.l.)
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