Scaburri: raccolta rifiuti contratto da rifare

MONTESILVANO. «La gara d’appalto per il servizio di raccolta rifiuti fu fatta davvero in maniera molto leggera. E a pagarne le spese, come sempre, sono i cittadini». Gianni Scaburri, presidente dell’a...
MONTESILVANO. «La gara d’appalto per il servizio di raccolta rifiuti fu fatta davvero in maniera molto leggera. E a pagarne le spese, come sempre, sono i cittadini». Gianni Scaburri, presidente dell’associazione club Giamel, non usa giri di parole e punta il dito contro un servizio definito «inadeguato» per la città.
«Quello dei rifiuti a Montesilvano è un problema annoso. Criticità che pesa soprattutto sulle spalle dei cittadini che fanno già un’enorme fatica ad andare avanti a causa della pesante crisi economica» sottolinea Scaburri. «I guai sono cominciati con la Ecoemme, che ha creato un’autentica voragine. Arriviamo poi al sindaco Di Mattia, che, sin da quando era candidato, aveva assicurato che le cose sarebbero cambiate, chiamando addirittura in causa una ditta israeliana. Questa ditta è stata presentata come la panacea di tutti i mali, ma è stata una chimera. Intanto, il problema rifiuti cresceva e le tasse aumentavano. Un aumento del 20%: ecco cos’è stato il miracolo dei rifiuti a minor costo per i cittadini».
Il presidente del club Giamel arriva, dunque, a parlare della Tradeco, sottolineando che ben presto «ci saranno altri, seri, problemi per la città» in termini di raccolta. «L’ex amministrazione ha affidato il servizio alla Tradeco, che, da contratto, dovrebbe assicurare anche altri compiti, tra questi il porta a porta e la pulizia delle caditoie. Cosa che non accade, anche se alla ditta viene regolarmente erogato un canone mensile piuttosto salato» prosegue Scaburri. «La raccolta resta una problematica seria, sussistono criticità che sono ancora lontane dalla risoluzione. A onor del vero, bisogna dire che l’attuale amministrazione ha provato a migliorare alcune cose, ma è il contratto d’appalto che detta le regole».
Un contratto, torna a ripetere Scaburri, inadeguato alle esigenze della città. «Quello che sicuramente trovo strano è il fatto che si debba pagare per servizi che non vengono garantiti, il contratto non andava fatto in questo modo». Previste, poi, sempre da contratto, «tre raccolte settimanali di rifiuti. A oggi, grazie all’insistenza dell’attuale amministrazione, si è arrivati anche a sei raccolte settimanali, ma non in tutte le zone di Montesilvano (la città è stata suddivisa in quattro aree dove fare il servizio di raccolta). A breve, però, sembra dalla fine del mese, il contratto verrà applicato in toto e si ritornerà alle tre raccolte settimanali. Cosa succederà con sole tre passaggi a settimana? Questo contratto è stato fatto in maniera vergognosa, con tantissima leggerezza, senza pensare alle conseguenze. Con tre raccolte la situazione sarà disastrosa. E, come al solito, il problema resterà sulle spalle dei cittadini».
Rosa Anna Buonomo
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