Scacchi: al torneo internazionale sfida per 150 giocatori

Si conclude oggi il festival organizzato dal circolo Fischer di Chieti Presenti campioni provenienti da tutta Italia e dall’Europa dell’Est
MONTESILVANO. Montesilvano si conferma ancora una volta la capitale degli scacchi. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche da Polonia, Serbia e Croazia, i 150 giocatori che da ieri fino a oggi si stanno sfidando nella città adriatica in occasione del 18° Festival Internazionale degli Scacchi Grand Hotel Adriatico, promosso dall’asd “Fischer Scacchi” di Chieti.
Tre le categorie - Open A, B e C – in cui sono stati divisi i partecipanti ognuno dei quali sfiderà 5 avversari per contendersi il primo posto del torneo organizzato tre volte l’anno in città. A coordinare tutto il presidente dell’associazione, Andrea Rebeggiani, che evidenzia come questo sport in Italia stia crescendo molto, soprattutto grazie ai progetti che coinvolgono le scuole. Sono, infatti, tanti i giovanissimi che da venerdì e fino a oggi pomeriggio sono impegnati davanti alla scacchiera con serietà, concentrazione ma anche voglia di divertirsi e di fare nuove amicizie. E se la quasi totalità dei partecipanti è di sesso maschile, non sono meno brave le poche giocatrici presenti, tra le quali compaiono anche alcune campionesse.
È il caso di Melissa Maioni, 15enne di Chieti e attuale campionessa italiana under 16, che nonostante la giovanissima età ha già partecipato a un mondiale a Montevideo e fra qualche settimana partirà alla volta dell'India. Ad aver varcato i confini nazionali grazie alla passione per gli scacchi anche Maria Vittoria Galli, 13 anni di Pavullo (Modena), che ha partecipato ai mondiali giovanili in Brasile e a Santiago de Compostela e che è arrivata a Montesilvano con il padre Silvano e la sorella Giulia, a loro volta giocatori di scacchi. «Io ho imparato a giocare da ragazzino, tre anni fa l'ho insegnato alle mie figlie», spiega il papà «e loro si sono appassionate. È un modo per trascorrere del tempo con loro, condividendo una passione e, allo stesso tempo, per fare belle amicizie con persone provenienti da ogni parte del mondo e di ogni estrazione sociale». Dopo ogni partita, infatti, i giocatori hanno la possibilità di intrattenersi con il loro avversario in una sala dedicata all’analisi del match appena concluso. Oltre alla famiglia Galli, sono diversi i partecipanti provenienti dal piccolo paesino modenese, soprattutto giovanissimi, grazie a una insegnante che, utilizzando la scacchiera e con la collaborazione di un maestro, ha escogitato un nuovo metodo per far apprendere la matematica ai suoi alunni. Tra i giocatori presenti in questo fine settimana a Montesilvano anche tanti napoletani, romani, bolognesi, molisani, milanesi, marchigiani e, chiaramente, numerosi abruzzesi, che sono già pronti a darsi appuntamento a dicembre in occasione del 19° Festival montesilvanese.

