Scaduto il termine della prima rata Tari, ma gli F24 non arrivano
È scaduto ieri il termine per il pagamento della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti. Ma gli F24 precompilati, ossia i bollettini per effettuare i versamenti alla Posta o in banca, non sono...
È scaduto ieri il termine per il pagamento della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti. Ma gli F24 precompilati, ossia i bollettini per effettuare i versamenti alla Posta o in banca, non sono ancora arrivati a casa della gran parte dei contribuenti. L’assessore ai tributi Bruna Sammassimo, tuttavia, ha assicurato alcuni giorni fa che gli uffici non provvederanno ad applicare le sanzioni per il ritardato versamento. I cittadini potranno pagare, senza incorrere in sanzioni, fino al prossimo 16 giugno, che è il termine ultimo per il versamento della Tari in un’unica soluzione. I contribuenti, inoltre, possono sempre utilizzare il metodo fai-da-te, ossia accedendo al sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it) e cliccando sulla icona Cassetto fiscale, è possibile scaricare il modello F24 già compilato. In questo modo, si può verificare anche la propria posizione fiscale. Per l’accesso, però, è richiesta una registrazione con le proprie generalità. Qualora gli importi non fossero corretti, i contribuenti potranno utilizzare il calcolatore Tari, appositamente creato, per il calcolo di quanto dovuto e ristampare, quindi, il modello F24 con i nuovi importi. Le prossime scadenze per il pagamento a rate sono fissate al 16 giugno per i contribuenti che non hanno ancora versato la prima; 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

