Scafa, Giancola si candida «Sarò ancora sindaco»

7 Aprile 2022

È arrivato il via libera del Parlamento per il terzo mandato del primo cittadino «La lista è già pronta, tutte persone di qualità». A sfidarlo sarà Giordano Di Fiore

SCAFA. Il primo cittadino uscente di Scafa, Maurizio Giancola per la terza volta correrà per lo scranno più alto di palazzo di Città. Il senato ha dato il via libera, due giorni fa, al disegno di legge che consente ai Comuni con meno di cinquemila abitanti di eleggere lo stesso sindaco per tre mandati consecutivi. E questo permette ora a Giancola, alla guida dell’amministrazione comunale da dieci anni, di potersi candidare nuovamente. E lui fa sapere di essere prontissimo. «La lista è già chiusa», dice, «e la squadra c’è. E’ formata da sei volti nuovi e sei dell’amministrazione uscente. Tutte persone di qualità, che possono garantire un apporto fondamentale. Sono state scelte per competenze, professionalità, presenza nel territorio e soprattutto per i requisiti morali e l’amore per il paese. Fra loro, diverse donne».
Tanti gli obiettivi di Giancola, «a cominciare», dice, «dalla riqualificazione dell’aree dismesse dell’Italcementi. Abbiamo già incontrato come amministrazione comunale la proprietà e nelle prossime settimane torneremo a sederci attorno ad un tavolo per perfezionare l’accordo. L’intenzione è trasformare quest’area di sei ettari in residenziale e di servizi, turismo compreso. Poi stiamo lavorando al nuovo distretto sanitario, che andrà a servire 35 mila utenze e che contribuirà a far diventare Scafa sempre più un centro di servizi e un punto di riferimento per il territorio. Non in ultimo c’è il progetto del raddoppio della ferrovia, che mi ha visto molto impegnato».
Ad andare al voto, domenica 12 giugno, a Scafa saranno 2.600 cittadini. A sfidare Giancola, sostenuto nelle precedenti amministrative dalla lista civica “Per il Bene di Scafa”, sarà Giordano Di Fiore, vice sindaco nella sua giunta fino a dicembre 2020, quando si è dimesso. Di Fiore rappresenterà la coalizione di centrosinistra. Come sottolineato qualche giorno fa, netta è la contrapposizione con Giancola. «Scafa», dice, «sta perdendo la sua centralità nella Val Pescara. Il nostro comune ha perso 500 abitanti e una serie di servizi: penso all’Agenzia delle Entrate, al catasto, all’Aca e al Consorzio di bonifica. Abbiamo perso anche la presidenza della scuola».