Scafa, inaugurato lo sportello per aiutare i giocatori d’azzardo

9 Ottobre 2021

La struttura si trova all’interno del distretto sanitario, dà assistenza alle persone affette da ludopatia  Il paese risulta al primo posto in Abruzzo nella classifica per l’alta concentrazione di slot machine

SCAFA. Uno sportello di ascolto per il Gioco d’azzardo patologico (Gap) è stato inaugurato ieri al primo piano del distretto sanitario di Scafa e rimarrà aperto ogni venerdì dalle 9 alle 13.
Alla struttura, resa operativa dalla Asl di Pescara in attuazione al piano regionale per il gioco patologico, potranno accedere, in forma strettamente riservata e nel rispetto delle normative anti Covid, tutti coloro che vivono direttamente o indirettamente gli effetti, talvolta devastanti per le famiglie, legati ai disturbi della ludopatia.
Le attività dello sportello di Scafa, sorto in continuità con quello pescarese funzionale dal 2016, sono curate da Nadia Anna Della Torre, direttore facente funzioni dell’unità operativa complessa Servizio Dipendenze (Ser.D.) e dall’équipe del Gap, composta da tre psicologi specializzati nelle dipendenze comportamentali, Massimo D’Alessandro, Elena Sasso e Monica Di Giambattista.
Scafa ama il gioco d’azzardo: sul territorio sono presenti quattro macchinette Slot Vlt ogni mille abitanti, secondo una indagine Istat del 2017 quando il paese della Val Pescara contava 3720 abitanti, oggi in discesa anagrafica.
Sulla base di questa «alta disponibilità pro capite di apparecchi Vlt o New Slot», spiegano gli esperti dell’azienda sanitaria coinvolti nel progetto, «Scafa risulta essere il primo di dieci comuni abruzzesi (in provincia di Pescara il 9° è Spoltore) con la maggiore concentrazione» di macchinette mangiasoldi che nel 2017 a Pescara erano 370 con incassi stellari per l’Erario: 11 miliardi di euro nel 2019.
Queste premesse hanno spinto la Asl, di concerto con l’assessorato comunale alle Politiche sociali e sanitarie guidato da Fabio Di Venanzio, ad aprire lo sportello nel distretto sanitario di via della Stazione. Le azioni previste sono il contatto con le persone affette da disturbi dell’azzardo, l’inquadramento e la valutazione psicodiagnostica di ciascun soggetto monitorato, i colloqui di counseling motivazionale, l’avvio di percorsi terapeutici ambulatoriali, colloqui individuali di sostegno, interventi sulla prevenzione e la gestione delle ricadute. «La qualità della vita dei giocatori e dei loro familiari è compromessa con lo spreco di denaro, affetti deteriorati, lavoro e scuola interrotti oltre allo stress derivante da ansia, insonnia, depressione, sensi di colpa, rabbia, confusione, problemi cardiaci, gastriti e ulcere». Ma «il disturbo si può prevenire e curare» è stato detto nel corso del convegno che ha preceduto il taglio del nastro a cui hanno partecipato anche Giorgio Da Fermo, coordinatore degli psicologi del Ser.d., il referente dei Piani di zona regionali, Massimiliano Esposito; l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Lettomanoppello, Luciana Conte; il sindaco di Bolognano, Guido di Bartolomeo; il dirigente scolastico del comprensivo Scafa-San Valentino, Daniela D’Alimonte.
Per informazioni e prenotazioni delle visite, i cittadini possono contattare il numero 085 4253492/85 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13. L’accesso alle prestazioni è gratuito.