Scafa intitola una strada a Reichenbach

SCAFA. I coniugi Reichenbach, Ernst 78 anni e sua moglie Gabriella, hanno ricevuto la pergamena della cittadinanza onoraria, conferita loro dal consiglio comunale, alla memoria dell'ingegner Arno...
SCAFA. I coniugi Reichenbach, Ernst 78 anni e sua moglie Gabriella, hanno ricevuto la pergamena della cittadinanza onoraria, conferita loro dal consiglio comunale, alla memoria dell'ingegner Arno Reichenbach, nonno paterno di Ernst.
Cerimonia preceduta dalla scopertura di una targa di intitolazione ad una via comunale, in sostituzione di quella antichissima via Arno, di cui a Scafa si credeva fosse riferita al fiume Arno che solca Firenze. Oggi sulla targa è scritto: «Via Arno Reichenbach, direttore industria asfaltifera Reh & C».
Era lui, infatti, che dirigeva l’estrazione e la trasformazione della roccia bituminosa presente nel sottosuolo dei territori della media Val Pescara, a partire dell'ultimo decennio del 18esimo secolo.
Una risorsa che ha contribuito a far crescere le economie del tempo e a mettere i tasselli sullo sviluppo industriale del territorio. «Nella storia di Scafa», ha detto il sindaco Maurizio Giancola, «Arno Reichenbach ha avuto un ruolo di primaria importanza, nei 26 anni che trascorse qui, come dirigente dell’azienda Reh. Fu lui a costruire il sistema fognario, allora a cielo aperto foriero di infezioni e malattie. L’industrializzazione del bacino della Val Pescara fu, principalmente, opera sua».
«Reichenbach», ha affermato il primo cittadino, «era la personificazione dell’economia reale, diversa da quella finanziaria che domina oggi, avviatasi con l'industrializzazione nel sud dopo l'unità d'Italia».
«A Torino», ha ricordato Giancola, «non c’era ancora la Fiat, noi avevamo già una grande impresa, che produceva derivati dell’asfalto grazie a Reichenbach».
«Questa pergamena che oggi mi consegnate», ha commentato il nipote Ernst, «ha un immenso valore di testimonianza storica, ma è anche testimonianza delle radici della mia famiglia, di cui noi siamo stati sempre alla ricerca».
Importante il lavoro svolto dagli studiosi di storia locale e dagli speleologi del Cars (Centro appenninico ricerche sotterranee), che hanno rintracciato i discendenti della famiglia Reichenbach.
«Oggi possiamo dire», ha aggiunto lo speleologo Gianluca Cassano, «che è avvenuta la riconciliazione fra Scafa ed i Reichenbach. Un rapporto interrotto dalla Guerra 1915-1918, perché i figli di Arno, Richard (il padre di Ernst), Hans Arno e Walter erano nati qui, a Scafa. I Reichenbach erano italiani. Erano scafesi». (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

