Scafa lancia l’idea: un’unione per il turismo

Il vice sindaco Chiacchia chiama altri dieci Comuni: dobbiamo diventare una meta nota e richiesta
SCAFA. «Una grande città della Maiella in cui si parli una unica lingua: quella più facilmente fruibile dal turista». È con questo auspicio che il consigliere provinciale, nonché vice sindaco di Scafa, Gianni Chiacchia, ha convocato una riunione, per il prossimo 3 agosto, con i sindaci di Sant’Eufemia a Maiella, Caramanico Terme, Salle, Roccamorice, Abbateggio, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Lettomanoppello, Scafa, Turrivalignani, Serramonacesca e Bolognano.
L’incontro, che si svolgerà alle ore 10.30 nella sala consiliare del Comune di Scafa, è stato esteso, attraverso una lettera, al deputato Pd Luciano D'Alfonso; al presidente dei Borghi più belli d’Italia, il consigliere regionale Pd Antonio Di Marco; ai responsabili delle associazioni di Majellando e Majambiente e altre autorità istituzionali. L’occasione è data dal fatto che «dal 1° al 3 agosto», spiega Chiacchia, «Paolo Borroi, esperto del turismo di destinazione, sarà di nuovo nel nostro territorio dopo la visita del 28 giugno, e raggiungerà la Maiella occidentale accompagnato in una serie di visite per conoscere le bellezze e i nostri punti di forza e anche di debolezza dell’attuale offerta turistica. La provincia di Pescara», dice il consigliere provinciale, «in particolare l’area della Maiella occidentale, è un territorio ricco di storia e tradizioni che fanno da cornice ad un quadro ricco di bellezze naturalistiche e di luoghi legati al turismo culturale e religioso, come gli eremi di papa Celestino V, la basilica del Volto Santo di Manoppello, l'abbazia di San Liberatore di Serramonacesca». Inoltre «questa parte dell’Abruzzo«, prosegue Chiacchia, «è ricca di torrenti molto apprezzati dai visitatori, come quelli che scorrono nella Valle dell’Orfento a Caramanico e nel Parco Lavino di Scafa, senza dimenticare il fiume Tirino molto amato anche da coloro che praticano il canottaggio e fanno escursioni in kayak». Accade, attualmente, che «ogni Comune autonomamente organizza la propria attività di promozione anche con il supporto delle attività svolte da operatori turistici specializzati».
L’auspicio di Chiacchia, dunque, è una grande città della Maiella il cui filo conduttore sia rappresentato dal turismo. «Con Borroi ci confronteremo per ragionare su strategie in grado di trasformare il territorio in una conosciuta e richiesta destinazione turistica», conclude Chiacchia.

