Scamponi a 70 euro, la frittura raddoppia

24 Dicembre 2015

Per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale i pescaresi prendono d'assalto le pescherie cittadine. La tradizione del fritto e del brodetto di pesce viene rispettata, il capitone non è più il re...

Per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale i pescaresi prendono d'assalto le pescherie cittadine. La tradizione del fritto e del brodetto di pesce viene rispettata, il capitone non è più il re delle tavole natalizie. Gli esercenti sostengono che i prezzi hanno subito solo un leggero rialzo rispetto all'anno scorso, «dovuto al poco pescato e alle troppe richieste» e i gusti dei pescaresi sono orientati verso i frutti di mare, i crudi e il pesce da forno, come spigola e coda di rospo. Al Gusto del mare in via De Meis, il titolare Antonio Cipollone, affronta la folla delle festività e non sente crisi: «Vendo pesce da 50 anni e vendo sempre». Nel suo locale gli scamponi si acquistano a 70 euro al chilo, scampi medi, mazzancolle, spigole pescate, orate e calamaretti a 35 euro, i calamari a 26, ostriche e vongole veraci a 12 euro. Un po’ meno, otto euro, i lupini. Cipollone sostiene che a fine giornata «merluzzi (12), sgombri (6) e alici (6), si venderanno meno». Il pesce spinato tira meno di quello da cucinare al forno, come spigole, orate e coda di rospo. Un vero boom di vendite alla pescheria Valterio Di Giorgio in via Nicola Fabrizi, dove Giuseppe, un lavorante, spiega che: «Questo è l'anno del pesce da forno, da noi c'è stata una grande richiesta di spigole, orate e coda di rospo a 30 euro al chilo, tutto pescato dell'Adriatico. Molto richiesti anche gli scampetti per il crudo e le razze per il brodetto. I prezzi del nostro pesce, sono variabili da tre a quaranta euro, non troppo alti rispetto allo scorso anno. L'assalto alle pescherie? Accade solo durante le feste, gli altri giorni sono difficili, siamo stremati dalla concorrenza dei supermercati». Ostriche, pesce crudo e capitoni solo su ordinazione alla pescheria di Claudio Cirolli in piazza Spirito Santo. Jasmine, addetta alle vendite, spiega che «il pesce più caro è la frittura di paranza, che tocca quota 15 euro rispetto ai 7-8 dei giorni normali, praticamente il doppio». Stesso prezzo, 15 euro, per le razze, pesce da brodetto. Rispetto alla scorsa settimana, è aumentato anche il prezzo delle panocchie, 25 euro contro i 15-18. Stesso prezzo per seppie e spigole, 10-12 per i calamari congelati. Il capitone delle Valli del Comacchio costa dai 25 ai 30 euro, «ma c'è una sola richiesta». (c.c.)