Scandalo mense Il sindaco: stop al contratto con Cir

3 Luglio 2018

Alessandrini in Procura: tracce di coliformi sulle caciotte ma la ditta ce l’ha comunicato due mesi dopo i controlli

PESCARA. «Siamo nelle condizioni per procedere alla risoluzione, per inadempimento, del rapporto contrattuale che abbiamo con i gestori delle mense scolastiche». Il sindaco Marco Alessandrini lo dice dopo le circa due ore trascorse in Procura dove, nel primo pomeriggio di ieri, si è presentato di sua iniziativa come persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni in merito all’inchiesta sulle mense scolastiche avviata dopo i malori di oltre 200 bambini.
Ai carabinieri forestali che, con i Nas, stanno svolgendo le indagini, il sindaco ha fornito tutta la documentazione che la concessionaria, la CirFood, ha inviato al Comune su controlli, rapporti prova e accertamenti previsti nell’offerta tecnica della gara d’appalto. Controlli e accertamenti che la concessionaria si era impegnata dunque a fare periodicamente e a comunicare al Comune che otteneva così di continuare a vigilare sulla tracciabilità del prodotto. E proprio tra queste carte portate ieri in Procura dal sindaco ci sarebbe la prova dell’inadempienza, da parte di Cir, che consente al Comune di rescindere il contratto e di procedere ad altro affidamento in vista del prossimo anno scolastico. «La documentazione è stata analizzata dai nostri uffici», spiega Alessandrini, «e sono emerse alcune criticità rispetto agli alimenti somministrati. Criticità relative a prodotti lattiero caseari e, in particolare a una caciotta in cui c’era traccia di coliformi; le analisi in questione risalivano al 18 aprile, ma in Comune abbiamo ricevuto il rapporto, da parte della concessionaria, solo il 12 giugno, quasi due mesi dopo». Al di là di quanto possano rivelare le analisi dell’istituto zooprofilattico, a caccia del Campylobacter sui cibi somministrati ai bambini vittime di forti gastroenteriti proprio a causa di quel batterio, resta comunque l’inadempimento della concessionaria che ha comunicato tardi l’esito dei controlli richiesti dal Comune. «Adesso aspettiamo le controdeduzioni della ditta in questione»; spiega il sindaco, «e poi procederemo». Ma una volta rescisso il contratto resta da capire a chi, e come, affidare il servizio di refezione al via a ottobre. Ma anche questo sembra un problema risolto. «Secondo il contratto», spiega Alessandrini, «l’inadempimento rilevato consente l’interpello, cioè la possibilità di valutare se l’impresa che si è classificata seconda nella gara possa offrire lo stesso servizio a condizioni e costi analoghi alla prima. Questo», conclude il sindaco, «consentirebbe di evitare una nuova gara, visti i tempi ristretti fino a ottobre». Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra l’amministrazione comunale, il comitato spontaneo di genitori e gli avvocati. (s.d.l.)
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