Scatena il finimondo, arrestato sull’aereo

29 Ottobre 2023

Un nigeriano con il permesso scaduto ha sfondato il cordone dell’imbarco pretendendo di partire. Ed è arrivata la polizia

PESCARA. Era pronto a salire sull’aereo per Malta, e quando si è sentito dire, al gate per l’imbarco, che non poteva partire perché aveva il permesso di soggiorno scaduto, ha scatenato il finimondo, salendo di forza sull’aereo. Momenti di tensione, venerdì sera all’aeroporto d’Abruzzo dove il giovane, un 25enne di origine nigeriana, fino all’ultimo non ha voluto sentire ragione, neanche di fronte ai poliziotti arrivati fin dentro l’aereo per invitarlo a scendere. E alla fine, dopo il pandemonio che ha scatenato nell’aereo pieno di passeggeri, è stato arrestato dagli agenti della Volante diretti da Pierpaolo Varrasso, chiamati in supporto dei colleghi della polizia di Frontiera.
Ma per le forze dell’ordine si è trattato di intervenire in uno scenario operativo molto delicato, considerando lo spazio ristretto dell’aereo, il fatto che fosse pieno di persone (bambini compresi) e, anche, l’imprevedibilità della persona da bloccare, che non aveva esitato a sfondare poco prima il cordone dei controlli per l’imbarco e a sedersi sull’aereo, tra insulti e proteste nei confronti di chiunque avesse cercato di fermarlo invitandolo a scendere.
È in questo scenario che è stato necessario far arrivare i poliziotti fin dentro l’aereo già affollato di passeggeri. Ma anche di fronte agli uomini in divisa il 25enne ha continuato con il suo atteggiamento niente affatto collaborativo. A quel punto, i poliziotti hanno messo in sicurezza gli altri passeggeri, facendoli spostare nella parte posteriore dell’aereo proprio per evitare qualsiasi reazione pericolosa dell’uomo che, anche in quella situazione, messo alle strette, si è rifiutato di alzarsi. Anzi, a un certo punto, proprio per dimostrare la sua determinazione a partire, si è alzato all’improvviso scagliandosi fisicamente contro gli agentia che, per interrompere quella condotta violenta, hanno fatto ricorso all’arma ad impulsi elettrici. Ma niente. Neanche il taser è riuscito a neutralizzare l’aggressore che ha continuato a inveire e a gridare di fronte a passeggeri e personale attoniti di fronte a quella scena che non accennava a finire.
E a quel punto i poliziotti dei due equipaggi della Volante hanno tirato fuori lo spray urticante che ha consentito loro di fermare finalmente l’uomo e di portarlo fuori dall’aereo. Per lui, è scattato l’arresto per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, anche, una denuncia per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.
Fortunatamente, grazie soprattutto alla professionalità con cui hanno operato i poliziotti, non c’è stata alcuna conseguenza per tutti gli altri passeggeri. L’unico problema, il ritardo dell’aereo, partito due ore più tardi rispetto all’orario iniziale. (s.d.l.)
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