Scatta il divieto di balneazione Il Pd: cartelli messi in ritardo

27 Agosto 2020

MONTESILVANO. Le ordinanze relative al divieto di balneazione temporaneo, scattate a ridosso dei fossi di scolo di via Leopardi e Fosso Mazzocco in occasione del maltempo di lunedì, continuano a...

MONTESILVANO. Le ordinanze relative al divieto di balneazione temporaneo, scattate a ridosso dei fossi di scolo di via Leopardi e Fosso Mazzocco in occasione del maltempo di lunedì, continuano a sollevare polemiche.
Dopo il duro botta e risposta tra il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Corrado Di Sante, che ha accusato l’amministrazione di non aver emesso ordinanze a tutela dei bagnanti, e l’assessore Anthony Aliano, che ha evidenziato come i provvedimenti fossero stati firmati e ha annunciato una querela nei confronti del «detrattore», sulla questione interviene anche il Pd. Sono i consiglieri comunali Romina Di Costanzo e Antonio Saccone che lamentano una gestione maldestra del caso da parte dell’amministrazione De Martinis, evidenziando come in realtà le ordinanze e le relative comunicazioni agli enti preposti siano state effettuate diverse ore dopo la segnalazione di Di Sante. «Sarebbe ragionevole ipotizzare», scrivono i consiglieri, «che l’amministrazione si è attivata a posteriori, o perlomeno con evidente ritardo, e dunque è grave il clima di inasprimento politico dal momento che, alla legittima segnalazione di una criticità, si replica con minacce di querela».
C’è poi la questione dei cartelli per informare i bagnanti dei divieti temporanei. «Abbiamo verificato che sul tratto in corrispondenza di via Leopardi sono totalmente assenti, se non quelli che indicano «balneazione non sicura per mancanza del servizio di salvataggio», proseguono. «In corrispondenza del pontile, invece, sul cartello di divieto di balneazione permanente è stata riportata la data del 25 agosto, senza far riferimento all’ordinanza. In ogni caso, indipendentemente dal grado di temporalità, la cosa più grave è che sul tratto interessato nel frattempo diversi bagnati erano intenti a farsi il bagno, senza alcun tipo di controllo. Addirittura in corrispondenza di Fosso Mazzocco», aggiungono, «ci sono ancora due cartelli in metallo riportanti “acque eccellenti” e uno recente che riporta un generico divieto di balneazione, senza far riferimento a nessuna ordinanza». I consiglieri di opposizione, definendo «discutibile» la gestione della criticità, evidenziano come sia «fondamentale garantire la sicurezza della balneazione, evitando rischi sanitari, e attivare tutte le procedure a garanzia della salute pubblica». (a.l.)