Scatta l’ora della maturità per oltre 10.600 studenti

19 Giugno 2023

Mercoledì la prima prova scritta, ma già oggi si estraggono i nomi per gli orali  

PESCARA. Tra pochissimi giorni prenderanno il via gli esami di maturità 2023 che in Abruzzo terranno impegnati 10.622 studenti, 587 classi e 295 commissioni. La provincia di Chieti svetta nella classifica dei numeri, con 3.084 candidati, seguita a ruota da Pescara (3.020), quindi L’Aquila (2.297) e infine Teramo (2.221). La prima prova si svolgerà mercoledì 21 giugno, seguita dalla seconda prova il giorno successivo. Ma già oggi alle 8,30 il presidente e i commissari si riuniranno in seduta plenaria negli istituti di assegnazione.
Sarà un momento importante per la definizione degli ultimi dettagli e per la preparazione all'inizio delle prove. I presidenti, dopo aver verificato le composizioni delle commissioni e le presenze, comunicano i nomi dei componenti eventualmente assenti all'Ufficio scolastico regionale nel caso in cui l'assenza riguardi membri esterni. Nel caso invece l'assenza riguardi un commissario interno, i presidenti avvisano i dirigenti scolastici.
Ma oggi si stabilisce anche la data di inizio dei colloqui per ciascuna commissione e, attraverso il sorteggio, l'ordine di precedenza tra le classi e, all'interno di ciascuna di esse, dei candidati esterni e interni, oltre che il giorno di convocazione dei maturandi in base alla lettera alfabetica, tenendo presente che il numero di studenti che sostengono il colloquio non può essere superiore a cinque per giornata.
LA PRIMA PROVA
Mercoledì 21 giugno si parte con la prima prova, quella di italiano, uguale per tutti gli indirizzi e scelta direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Gli studenti, a partire dalle 8,30, avranno sei ore di tempo per scrivere il tema. La prova vale 20 punti.
Sono previste sette tracce, che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale, divise per tre tipologie: l'analisi del testo (tipologia A), il testo argomentativo (tipologia B) e il tema d'attualità (tipologia C).
1) Per quanto riguarda la tipologia A, quella dell'analisi del testo, il ministero proporrà due tracce (una di poesia, l'altra di prosa) tratte da un’opera di un autore italiano vissuto nel periodo storico dall'Unità d'Italia in poi.
Il compito da assolvere è suddiviso in tre punti: comprensione (riassumere brevemente il contenuto dello scritto presentato nella traccia), analisi (rispondere ad alcune domande che riguardano gli aspetti stilistici, narrativi o formali del brano o del componimento), interpretazione e approfondimenti (breve riflessione, di solito sul tema principale del testo, facendo riferimento anche ad altre opere di autori italiani che hanno affrontato lo stesso argomento).
Secondo le ipotesi della vigilia, quest'anno gli autori più quotati sono D'Annunzio e Pirandello.
2) La tipologia B, quella del testo argomentativo, presenta diversi ambiti tra cui scegliere: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. I maturandi possono scegliere fra tre tracce.
Una volta deciso qual è il testo a partire dal quale si vuole sviluppare l'elaborato, gli studenti dovranno scegliere una tesi da sostenere dall'inizio alla fine del testo, portando degli esempi a supporto della propria opinione, insieme ad un'antitesi da confutare.
3) Infine, c'è la tipologia C, quella del tema d'attualità, che comprende due tracce con argomenti mediati dalle esperienze personali degli studenti. Secondo quanto è scritto nel regolamento della prima prova, infatti, l’argomento viene "attinto al corrente dibattito culturale".
Nel testo si dovrà riflettere in modo critico sul tema proposto, attingendo ai documenti proposti dal Mim. Per svolgere questa traccia si può fare riferimento a ciò che si è studiato, al proprio bagaglio culturale ma soprattutto alle informazioni che il candidato ha raccolto seguendo i telegiornali, leggendo saggi o tenendosi aggiornato tramite il web.
IL SECONDO SCRITTO
Le materie della seconda prova scritta, prevista per giovedì 23 giugno, cambiano da scuola a scuola.
Al liceo Classico, per esempio, bisognerà svolgere la versione di latino, mentre gli studenti dello Scientifico se la vedranno con i quesiti e i problemi di matematica. Gli studenti degli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing" affronteranno la prova di economia aziendale. Quelli del settore “Meccanica, meccatronica ed energia”: disegno, progettazione, organizzazione industriale.
Ma sono solo alcune delle numerose discipline scelte.
In base alle materie e alla tipologia di prova, cambia anche la durata: si va dalle sei ore per i licei classici e scientifici ai due e tre giorni per i licei coreutici e artistici. Possono essere assegnati fino a 20 punti per la seconda prova. Questi concorrono, insieme alla prima prova, all'orale e ai crediti formativi, a comporre il voto finale dell'esame di Stato.
L’ULTIMO MIGLIO
Dopo le due prove scritte, dall’ultima settimana di giugno fino alla prima metà di luglio, si svolgeranno le prove orali con cui tutti i maturandi concluderanno gli esami.
Il colloquio avrà una durata massima di 60 minuti e i candidati dovranno dimostrare di padroneggiare le conoscenze sulle diverse materie attraverso la costruzione di un discorso interdisciplinare a partire da un argomento scelto dalla commissione.
I docenti, infatti, per ogni candidato devono predisporre un documento di varia natura (un brano di prosa o poesia, un problema, un’immagine, una citazione) che si presta ad una molteplicità di possibili collegamenti interdisciplinari su cui gli studenti possono liberamente spaziare. La commissione inoltre potrà in ogni momento fare domande di approfondimento sugli argomenti trattati dai maturandi.
Il colloquio proseguirà con domande di Educazione civica per poi concludersi con l’esposizione della relazione, in formato di presentazione multimediale o di elaborato scritto, sull’esperienza Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) svolta in ambito aziendale durante il triennio.
Prepararsi per la prova orale che verte su tutte le materie, richiede dunque uno sforzo maggiore delle altre due prove scritte che si concentrano solo su una o due discipline. L’ansia è il nemico peggiore. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha di recente voluto tranquillizzare gli studenti, chiarendo che l'orale «non deve essere una maxi interrogazione ma un momento di dialogo in cui approfondire i collegamenti interdisciplinari fra le materie».
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