Scattano controlli ai rubinetti in tutte le scuole della città

Comune e Aca escludono la presenza di cariche batteriche nelle tubazioni a Piazza Grue Oggi i risultati delle analisi. L’assessore: «Ristagno nell’ultimo tratto delle condutture»
PESCARA. Comune e Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) continuano a escludere la presenza di cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge nell’acqua potabile distribuita nell’area di Porta Nuova e, in particolare, di piazza Grue, dove da lunedì pomeriggio è scattato il divieto di utilizzo per circa venti utenze domestiche e per una scuola.
Tuttavia, in attesa di conoscere i risultati delle analisi, previsti nella giornata di oggi, nel corso di un vertice tra Comune e società che gestisce il sistema di distribuzione dell’acqua potabile è stato deciso di procedere con una serie di controlli ulteriori in tutte le scuole della città. Intanto è già partito un piano straordinario di pulizia dei cinque idranti, situati in corrispondenza dei punti terminali delle tubazioni delle fontane pubbliche.
L’obiettivo è tranquillizzare famiglie e studenti della scuola materna e del liceo scientifico Da Vinci, provvisoriamente sistemati nello stabile di piazza Grue, da giorni in apprensione a causa dei valori anomali riscontrati prima in alcune fontanine pubbliche e dopo, a cascata, anche nelle utenze domestiche. All’indomani dell’ordinanza di divieto dell’acqua del rubinetto «per usi potabili, per l’incorporazione negli alimenti e come bevanda», firmata lunedì pomeriggio dal sindaco Marco Alessandrini «in via precauzionale» e «a causa dell’eccessiva torbidità dell’acqua», ieri alle 13 è stato convocato un incontro al quale hanno partecipato Alessandrini, il presidente dell’Aca Luca Toro, il direttore tecnico Lorenzo Livello, l’assessore alle Politiche ambientali Simona Di Carlo, il presidente della commissione comunale Ambiente Fabrizio Perfetto, il direttore generale del Comune Pierluigi Caputi e il dirigente Tommaso Vespasiano. «Il problema», spiega Di Carlo, «è circoscritto all’area di piazza Grue e riguarda un ristagno nell’ultimo tratto delle tubature, dove è possibile l’accumulo di scorie inorganiche, probabilmente dovuto ai lavori effettuati sulla rete idrica. Abbiamo controllato sia le fontane pubbliche e sia le abitazioni private. In nessun caso le analisi hanno riscontrato la presenza di cariche batteriologiche. Piuttosto c’è stato un problema di torbidità dell’acqua». L’ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua potabile ha coinvolto circa una ventina di utenze domestiche, comprese tra i civici 34 e 37 di piazza Grue, più la scuola dell’infanzia che oggi ospita anche gli studenti del Da Vinci. «Nessun allarme», aggiunge Di Carlo, «da gennaio ad oggi sono stati effettuati 120 prelievi e in nessun caso è stata registrata un’anomalia. Tuttavia, poiché abbiamo avvertito l’esigenza di forme di controllo più estese, ci saranno nei prossimi giorni analisi a campione in tutte le scuole della città e procederemo con il lavaggio di idranti e tubature. Inoltre è stato istituito un tavolo tecnico permanente tra Aca, Asl e Comune».

